Spacca al forum del Rotary: \'Spostare il baricentro dell\'Europa\'

3' di lettura 27/02/2010 - “Il progetto è quello di creare una macroregione adriatica formalmente riconosciuta dall’Europa, una sorta di alleanza che faccia del mare Adriatico non una semplice linea di confine, ma uno spazio comune di crescita e sviluppo” .

Lo ha detto il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca sabato mattina al forum distrettuale del Rotary su “L’Adriatico e il suo bacino: passato, presente e futuro” alla Loggia dei Mercati di Ancona. Spacca ha colto l’occasione per annunciare che a maggio si svolgerà nel capoluogo dorico una grande convention con tutti i Ministri dell’area interessata per celebrare i dieci anni dalla Conferenza di Ancona, quando tutti i maggiori rappresentanti dei paesi che si affacciano sull’Adriatico si riunirono per tracciare le linee e i modi che in futuro avrebbero definito lo sviluppo operativo e concreto previsto nell\' Iniziativa Adriatico-Ionio.


“Con il conflitto nei Balcani nel 1996 – ha detto Spacca ripercorrendo il percorso fatto - siamo stati coinvolti e abbiamo portato la nostra solidarietà. Abbiamo costruito un ponte umanitario per l’emergenza, ma soprattutto una relazione forte che ci ha consentito di interfacciarci realtà che vogliono crescere e svilupparsi. Siamo la Regione che gestisce, in proprio o insieme ad enti locali ed associazioni, il maggior numero di progetti per la cooperazione allo sviluppo con l’altra sponda. Crediamo fermamente che occorra relazionarsi con tutti i Paesi che si affacciano sull’Adriatico e sul Mediterraneo, dal Marocco, alla Turchia, alla Palestina, ad Israele. Per questo si è costituita l’Assemblea Euromediterranea (ARLEM), di cui faccio parte: un’iniziativa fortemente voluta da Sarkozy per consolidare un protagonismo del quadrante sud-est nella strategia dell’Unione che non può avere come unico baricentro l’area del Baltico. In questo scenario si è rafforzato il ruolo di Ancona come Porta d’Oriente, da una parte, e come Porta di accesso dei traffici commerciali, dall’altra: lo è sempre stata nella storia. Siamo impegnati perché questo ruolo si potenzi ancora attraverso infrastrutture e piattaforme logistiche, perché si possano intercettare le grandi arterie di comunicazioni europee. La stessa Unione Europea individua la nostra penisola come piattaforma logistica per il Mediterraneo anche per l’allargamento del canale di Suez”.


Il presidente ha quindi ricordato che Ancona è anche sede del Segretariato dell’Iniziativa Adriatico – Ionica, una competenza del Ministero degli Esteri che coinvolge otto Paesi (Albania, Bosnia Erzegovina, Croazia, Grecia, Italia, Montenegro, Serbia e Slovenia) e di cui attualmente l’Italia riveste la presidenza, ha la sua base operativa nelle Marche. “Siamo l’unica regione – ha evidenziato Spacca - a svolgere una competenza di politica estera. Il compito è di rafforzare la conoscenza e i rapporti tra le diverse realtà territoriali, individuare soluzioni a problemi comuni, rafforzare l\'amicizia e la pace, incrementare lo sviluppo. In questo contesto si inserisce l’azione di tutoraggio che le Marche potranno intraprendere in funzione dei nuovi ingressi dei paesi Balcanici in Europa. Potremo contribuire attraverso il volano delle risorse europee nell’ambito delle politiche di prossimità, ad accelerare il processo di ricostruzione economica e infrastrutturale, migliorare le relazioni reciproche devastate dalle guerre etniche e religiose e rafforzare le istituzioni democratiche”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-02-2010 alle 19:08 sul giornale del 01 marzo 2010 - 856 letture

In questo articolo si parla di attualità, regione marche





logoEV