PD: \'No alle affissioni abusive\'

partito democratico 3' di lettura 26/02/2010 - Il Parlamento con il voto favorevole del PDL e della Lega Nord ha dato il via libera alle affissioni abusive in campagna elettorale. Un fatto gravissimo.

Pagando un’ammenda di soli 1.000 euro per ogni provincia in cui sono stati compiuti gli abusi fino al prossimo 31 maggio 2010 i singoli candidati ed i partiti politici potranno promuovere la propria immagine imbrattando le città con l’affissione di manifesti in luoghi non consentiti, non risparmiando nemmeno alberi e cassonetti dell’immondizia, a danno del decoro cittadino e delle tasche dei contribuenti (le spese che i comuni dovranno sostenere per rimuoverli e pulire i muri imbrattati sono di gran lunga superiori all’entità dell’ammenda prevista). In una società civile - la campagna elettorale e quindi anche quella di affissione – deve essere interamente fondata sul principio della legalità e della trasparenza, a partire dalle modalità della propaganda politica.

I manifesti devono essere affissi solo negli spazi appositamente destinati a tale scopo dal Comune. La norma approvata dalla maggioranza di centro destra purtroppo, prolungando fino al 31 maggio una sanatoria che di fatto sospende le norme vigenti in materia di affissioni abusive, incoraggia il malcostume dell’affissione selvaggia. E’ intollerabile che una forma di comunicazione che dovrebbe servire a veicolare idee si trasformi in un insulto al decoro della città e, spesso, in una forma di sopraffazione nei confronti di chi paga quanto dovuto per l’affissione del proprio materiale e se lo vedono ricoprire abusivamente da questo o quel candidato, da questo o da quel partito.

Un problema annoso, quello dell’endemica violazione delle regole d’affissione in occasione delle campagne elettorali che il PARTITO DEMOCRATICO ha sempre combattuto ed intende contrastare anche in presenza della citata “sciagurata”norma voluta dalla maggioranza parlamentare di centro destra. I Comuni delle Marche sono e devono continuare ad essere città in cui vigono le regole della legalità e nella quale a nessuno è concesso derogare. Il PD lancia un appello agli esponenti e alle forze politiche locali a stringersi in un patto d’onore e a collaborare, per tutto quello che sarà in loro potere, ad esempio adoperandosi presso i rispettivi livelli territoriali, affinché il degrado sia contrastato, lanciando così un segnale anche per il futuro: nei comuni delle Marche le regole si rispettano e questo vale per tutti, politica e politici compresi.

Per questa ragione il Coordinamento elettorale del PD marchigiano invita in primo luogo le proprie organizzazioni territoriali, tutti i candidati e tutte le altre forze politiche e tutte le liste a vigilare il lavoro dei loro collaboratori affinché non vengano affissi manifesti al di fuori degli spazi consentiti, contrastando ogni comportamento scorretto ed illegale. Il momento durissimo che attraverso il paese con tante persone che stanno perdendo il lavoro richiede una campagna elettorale all’insegna del rigore e della sobrietà, a rispettare le regole, per una campagna civile e pulita. Noi ci impegneremo a farlo, ci auguriamo che anche gli altri lo facciano.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-02-2010 alle 16:56 sul giornale del 27 febbraio 2010 - 758 letture

In questo articolo si parla di attualità, partito democratico





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