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Legacoop: \'100 posti a rischio nelle Marche per le cooperative sociali\'

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Sono un centinaio i posti di lavoro a rischio nelle Marche delle persone occupate nelle cooperative sociali e dei servizi che operano nelle scuole. Legacoop Marche lancia l’allarme per queste imprese e per i loro addetti, coinvolti da una circolare del ministero dell’Istruzione che mette a rischio i posti di lavoro.

Un pericolo per il quale chiede il sostegno e l’intervento delle istituzioni locali e della Regione Marche in particolare. “Come nel resto in Italia, le cooperative sociali – afferma il responsabile delle cooperative sociali di Legacoop Marche, Fabio Grossetti -, inseriscono al lavoro persone svantaggiate attraverso la gestione imprenditoriale di appalti nelle scuole per diversi servizi, pulizie, mensa, sorveglianza. Anche per questa via, le cooperative rendono possibile il lavoro continuativo e tutelato di migliaia di persone la cui condizione soggettiva implica una specifica debolezza sul mercato del lavoro, da cui altrimenti sarebbero per sempre escluse, confinate, nel migliore dei casi, nella semplice assistenza”. Questa realtà, spiega Grossetti, “è oggi pesantemente messa in discussione dagli effetti provocati dalla circolare del 14 dicembre 2009 del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca scientifica. Questo provvedimento prevede, infatti, per i servizi di pulizia e per le altre attività ausiliarie svolte nelle scuole, in particolare in quelle dell’infanzia e della primaria, la conferma dei contratti «nella misura massima del 75% del corrispettivo pattuito», con un taglio effettivo del budget del 25% giustificando la drastica riduzione di fondi con la necessità di coprire spese per «supplenze, funzionamento ed esami di Stato»”.

Per questo motivo, sottolinea Grossetti, “esprimiamo la più viva preoccupazione ed il profondo sconcerto per una decisione che, a fronte dei reiterati impegni assunti dal Governo a difendere e tutelare l’occupazione nella pesante crisi economica che il Paese sta vivendo, vede proprio la mano pubblica operare tagli di proporzioni tali da determinare, per tante imprese sane e produttive, una grave contrazione di attività, con la perdita di così tanti posti di lavoro, socialmente ed economicamente preziosi. E’ necessario, perciò, un confronto urgente al ministro del Welfare e al ministero dell’Istruzione per comprendere quali iniziative si possano e s’intendano assumere a tutela della realtà di queste imprese e di questi lavoratori anche nelle Marche. Le pur comprensibili esigenze di razionalizzazione ed efficienza nella spesa pubblica non devono essere, nei fatti, un prezzo che è semplicemente scaricato sulle spalle dei più deboli. Confidiamo, per questi motivi, di poter trovare nella Regione Marche e nelle istituzioni locali un sostegno alla necessità di intervenire presso i due ministeri e al Governo per evitare queste drammatiche conseguenze per l’occupazione e per poter pensare, insieme, a come affrontare questa difficile situazione”.


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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-02-2010 alle 17:02 sul giornale del 23 febbraio 2010 - 987 letture