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comunicato stampa

Avere mentalità vincente nelle vendite? Parte da Noi stessi

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Come si fa a raggiungere una mentalità vincente? Ogni venditore deve - dare il massimo basandosi sulle priorie potenzialita, - raggiungere obiettivi personali - migliorare le proprie competenze, - sostenere sfide quindi personali all’interno dell’azienda - raggiungere livelli di performance piu’ alte di oggi.
PERCORSO PER OBIETTIVI 1. Capire quali sono le capacità motivazionali , come risolvere i problemi( problema solving) e come saper prendere le decisioni 2. Capire di possedere dei punti di forza e che si puo’ migliorare.. 3. Capire quali sono i punti che ostacolano le proprie forze 4. Capire come raggiungere i propri obiettivi 5. Saper costruire, motivare e gestire un gruppo di gente che lavora..

Allora, come potrebbe questo processo aiutare tutti coloro che operano nell’area delle vendite? La crisi e’ un fattore oggettivo : quindi in questo contesto quello che normalmente si fa e’ cercare di aumentare o mantenere le performances. Per arrivare ad un livello efficace bisogna pero’ superare l\'individualismo e la competizione pura dove è imperativo vincere ad ogni costo. Occorre lavorare “positivamente ” partendo da se stessi, cercando di migliorare la fiducia in sé, nelle proprie capacità e nei propri talenti. Per arrivare ad avere un poi atteggiamento propositivo verso gli altri, occorre averlo prima verso se stessi.

Ma cosa si potrebbe fare per chi vive in prima persona uno stato di disagio operativo nei confronti del mercato? Mettiamo il caso di un “commerciale” che ha sempre ottenuto buoni risultati ma che da un po’ di tempo non riesce più ad essere in linea con gli stessi. O quel commerciale che è alla ricerca di performance importanti. Il comportamento si è trasformato da “buon venditore” a “leader” nel proprio settore. “So di essere un bravo venditore, ma ultimamente difficoltà” “Perché dovrei cambiare?”. Questa è la domanda che spesso si ascolta. Specie in virtù dei risultati ottenuti fino ad oggi. “La colpa è del mercato, della crisi, dei clienti!” Il proprio “ego” rifiuta il cambiamento poiché viene visto come una minaccia. Si tende a trovare giustificazioni, alibi, dando la colpa solo “agli altri”.

CHE COSA POSSIAMO FARE? Spesso riceviamo “feedback” importanti specie dal mercato e dai clienti. Feedback a cui però, spesso, non diamo il giusto peso e valore. Spesso non si conosce il reale valore e apporto del feedback, o più semplicemente non si conosce l’importanza di questo strumento. Si continuano ad avere gli “stessi” comportamenti senza chiedersi il perché di eventuali punti di inefficacia, specie quando non c’è la consapevolezza. La frase peggiore…” Io penso che…” Lo stato di disagio porta inevitabilmente a stress e a spendere “invano” le proprie energie positive.

L’apporto di “nuova consapevolezza” legata allo sviluppo del proprio potenziale, implicano necessariamente nuovi comportamenti, nuovi stimoli legati a nuovi obiettivi. Adesso occorre far “leggersi dentro”, alle risorse, a scoprire nuove informazioni legate ai propri comportamenti Speso ci si dimentica che il “vero leader” che è in noi perde di vista le proprie potenzialità adagiandosi a situazioni di “comfort”, in seguito a risultati eccellenti o di “disagio” se questi sono deludenti. Risvegliare il “proprio Leader” significa acquisire maggiore consapevolezza delle proprie azioni, risultare più responsabile, determinato ed efficace


Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-02-2010 alle 16:14 sul giornale del 22 febbraio 2010 - 6462 letture