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Recepito il protocollo tra Regione e Cupla per le politiche sociali

anziani 2' di lettura 17/02/2010 -

E’ stato recepito dalla Giunta regionale il protocollo sulla attuazione degli indirizzi programmatici nel settore delle politiche sociali e socio-sanitarie, sottoscritto a luglio con il Cupla Marche (Coordinamento Unitario dei pensionati del lavoro autonomo, che rappresenta le associazioni regionali di CNA, Confartigianato, Casartigiani, Coldiretti, CIA, Confagricoltura, Confcommercio, Confesercenti).



Il documento, come spiega l’assessore regionale ai Servizi sociali, Marco Amagliani, si articola in quattro punti. Nel primo la Regione e i Cupla, in base alle loro competenze si impegnano al rafforzamento istituzionale dell’ambito territoriale sociale, inteso come aggregazione intercomunale capace di rendere effettive le decisioni del Comitato dei sindaci e di promuovere forme integrate di gestione dei servizi alla persona. Nel secondo articolo la Regione si impegna a ridefinire il quadro complessivo del rapporto tra istituzioni pubbliche e non profit con criteri inerenti la sussidiarietà. Il Cupla si impegna ad azioni coerenti nei confronti delle stazioni appaltanti e del sistema delle imprese.

Il confronto tra le parti viene allargato al tavolo con le centrali cooperative già attivo presso la Regione Marche. Il terzo articolo riguarda la garanzia di un accesso equo alla rete dei servizi da parte di tutti i cittadini marchigiani attraverso specifici atti di indirizzo emanati dalla Regione e sostenuti dal Cupla. L’ultima questione riguarda le politiche per anziani non autosufficienti per le quali la Regione ha istituito un’apposita cabina di regia deputata alla ridefinizione delle regole e alla individuazione di un processo tecnico e finanziario di riqualificazione dell’offerta dei servizi. A tale proposito le Regione Marche si impegna a riportare al confronto con le organizzazioni sindacali firmatarie dell’accordo la documentazione prodotta dal gruppo di progetto sulla non autosufficienza della cabina di regia per l’integrazione socio-sanitaria. In relazione ai contenuti del decreto di riparto del fondo nazionale per la non autosufficienza si confermano, infine, i criteri individuati dallo stesso nel senso di risorse aggiuntive per il sistema dei servizi in favore della non autosufficienza.

La Regione ha istituito il Fondo regionale per la non autosufficienza prevedendo risorse, anche di fonte europea, per l’estensione dei livelli assistenziali nelle residenze protette, per l’assistenza domiciliare, per la riqualificazione delle strutture residenziali per anziani. Viene anche avviato un tavolo negoziale con le parti relativo alla redazione di appositi piani di intervento. Si avvia inoltre un confronto permanente tra i sottoscrittori, che sarà garantito anche a livello territoriale (ambiti sociali, Comitati dei Sindaci, Comuni, Province) al fine di consentire una verifica costante sugli stati di avanzamento e di applicazione dell’accordo stesso. Analoga procedura verrà applicata anche per l’attuazione del Piano sociale 2008/2010 con cadenza semestrale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-02-2010 alle 16:07 sul giornale del 18 febbraio 2010 - 784 letture

In questo articolo si parla di attualità, regione marche, anziani, terza età

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