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Marchigiani nel mondo: definito il piano degli interventi 2010

regione marche 3' di lettura 11/02/2010 - Manifestazioni culturali, mostre itineranti per far conoscere la storia, la cultura e le tradizioni delle Marche; corsi di lingua italiana rivolto a tutti i marchigiani residenti all’estero; iniziative mirate ai giovani discendenti marchigiani.

Sono alcune novità inserite nel Piano dell’emigrazione per il 2010, approvato dalla Giunta regionale, che rappresenta la prima annualità del programma triennale degli interventi a favore dei marchigiani nel mondo. Un bozza era stata presentata in occasione del Consiglio dei Marchigiani all’estero, svoltosi a Macerata dal 7 al 10 dicembre. Durante il dibattito generale sono state accolte ed elaborate le numerose proposte avanzate dai consiglieri e sulla base di queste è stato redatto il documento finale. Diverse le novità presenti nel Piano 2010.


Innanzitutto, la misura sulle spese per manifestazioni culturali all’estero di rilievo continentale da realizzare d’intesa con le varie associazioni di marchigiani, che prevede il coinvolgimento diretto della Regione per ovviare alle difficoltà organizzative che le associazioni incontrano nel contattare artisti o reperire prodotti o sostenere anticipi di spesa. In secondo luogo, si è deciso che sarà la Regione a proporre attività e iniziative culturali, per lo più a valenza giovanile e continentale, con carattere itinerante, nel rispetto delle linee d’indirizzo regionali. Come in passato, i progetti culturali proposti dalla Regione mireranno a far conoscere la storia, la cultura, le tradizioni, la realtà attuale delle Marche agli emigrati e ai loro discendenti, affinché conservino e tutelino l’identità della terra d’origine. Altro importante cambiamento è costituito dai corsi di formazione linguistico-culturale: ad usufruire di tale opportunità saranno non solo i figli o i discendenti di emigrati marchigiani tra i 13 e i 35 anni ma tutti i marchigiani regolarmente iscritti alle associazioni o federazioni competenti per territorio.


Una misura, questa, che nasce dalla forte esigenza di permettere a tutti di conoscere la lingua italiana, che continua ad essere il principale elemento di indentità. Infine, una misura che raccoglie tutte le iniziative a favore dei giovani discendenti marchigiani: lo scopo è quello di riunire in un unico contenitore attività rivolte a stimolare l’interesse dei giovani di origine marchigiana per la cultura italiana, agevolando la frequenza nel territorio regionale di corsi universitari, corsi di specializzazione post-universitaria, master e corsi di formazione professionale, e per iniziative rivolte alla semplice conoscenza della terra dei loro genitori. Il Piano 2010, nel rispetto della politica regionale che tende a tutelare, sotto il profilo sociale, culturale ed economico i cittadini marchigiani residenti all’estero o rimpatriati, è suddiviso in due parti: una relativa agli interventi della Regione, con le misure citate in precedenza; un’altra relativa agli interventi dei Comuni che agiscono attraverso il trasferimento dei fondi regionali per favorire il reinserimento degli emigrati, dei loro familiari o discendenti, la promozione di scambi giovanili e la realizzazione di iniziative di accoglienza verso anziani mai rientrati nel proprio luogo di nascita o di emigrazione.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-02-2010 alle 17:05 sul giornale del 12 febbraio 2010 - 868 letture

In questo articolo si parla di attualità, regione marche


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