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Traffico di rifiuti tra l’Abruzzo e Macerata: 8 arresti

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Nome in codice Spiderman, per l\'operazione coordinata dalla procura di Lanciano, che ha portato all\'arresto di otto persone per traffico speciale di rifiuti, tra l\'Abruzzo e Macerata

Nel complesso sono state denunciate 23 persone, sei messe agli arresti domiciliari e due in carcere, per associazione per delinquere, attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti, falso in attestazioni analitiche e certificazioni ambientali, falso in atto pubblico commesso da pubblico ufficiale e frode processuale.


I rifiuti venivano mescolati, incuranti della loro pericolosità, certificando con documenti falsi, selezioni mai avvenute. In questo modo, per anni sono stati smaltiti rifiuti speciali presso una discarica in Abruzzo ed un\'altra in Puglia, a costi contenuti. Il centro dell\'attività era un impianto di stoccaggio e selezione rifiuti di Lanciano, che dichiarava la possibilità di differenziare i rifiuti, mentre in realtà non aveva la tecnologia necessaria e in questo modo riusciva ad ottenere uno sconto sull\'ecotassa regionale di 500 mila euro.


Coinvolti agenti della Polizia Provinciale che rilasciavano attestazioni di comodo, ed anche un impianto di stoccaggio e selezione rifiuti in provincia di Macerata, tre ditte di trasporti, tre laboratori abruzzesi di analisi. Si stima che siano stati smaltiti in modo non corretto 80 mila tonnellate di rifiuti, con un guadagno illecito che sfiora i tre milioni di euro.



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Questo è un articolo pubblicato il 09-02-2010 alle 19:27 sul giornale del 10 febbraio 2010 - 1073 letture