Regionali, settimana decisiva per il centro-sinistra

partito democratico 2' di lettura 09/02/2010 - Al termine di una giornata movimentata, il segretario regionale Ucchielli porta a casa l\'ok alla sua linea, ma c\'è attesa per il vertice a Roma con Bersani.

Si preannuncia agitata, per il Pd, quella che dovrebbe essere la settimana decisiva per il centro-sinistra marchigiano. Una settimana cruciale, che dovrebbe portare alla definizione formale delle alleanze e, successivamente, alla consegna delle liste elettorali (il termine ultimo scade il 27 febbraio), e che è stata aperta da un\'assemblea dei democratici a tratti dura e molto agitata. Lo conferma l\'on. Mario Cavallaro, segretario del Pd della Provincia di Macerata: \"è stata sicuramente una giornata con diversi interventi critici e concitati, ma alla fine siamo riusciti a trovare una soluzione condivisa\". Che è, in sostanza, questa: massima disponibilità nei confronti dell\'Udc, ma si faccia il possibile per evitare lo strappo con la sinistra radicale.





Il segretario regionale Ucchielli porta a casa una vittoria importante, anche se i mal di pancia all\'interno del partito iniziano a moltiplicarsi. La movimentata assemblea di ieri (senza votazioni, \"per dare un segnale di unità a tutto il partito\", sostiene Cavallaro) ha messo in luce i rischi di una rottura con la sinistra. Rischi spesso sottolineati, in queste ultime settimane, dai leader regionali di Rifondazione, Comunisti Italiani e Sel, e che Stefania Benatti (assessore regionale uscente) sintetizza con una battuta: \"alcuni nostri ambienti ex Ds potrebbero votare loro anzichè noi, in caso di rottura\". Un\'eventualità che, al momento, nessuno sembra voler prendere in considerazione. Nel frattempo, oggi (ieri per chi legge, ndr) Ucchielli è a Roma per un vertice con il segretario nazionale Bersani e gli altri leader democratici regionali. Si parlerà di alleanze nelle regioni ancora in bilico, e probabilmente Ucchielli tenterà di chiedere una mediazione ai vertici nazionali di Sel e Udc. Del resto, la \"grosse coalition\" che va dall\'Udc alla sinistra radicale è già una realtà concreta in Liguria e a Venezia, e non è detto che non possa essere possibile anche nelle Marche.






Questo è un articolo pubblicato il 09-02-2010 alle 19:45 sul giornale del 10 febbraio 2010 - 1478 letture

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