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Regionali, Mentrasti (Sel): \'Udc in coalizione? Bene, ma basta veti\'

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Il leader regionale di Sinistra Ecologia e Libertà: \"basta veti o irrigidimenti, altrimenti valuteremo altri scenari\".

\"Basta con i veri e con i ripensamenti. Non tollereremo ulteriori prese di posizione volte ad escludere qualcuno. Si decida in fratta, altrimenti valuteremo altri scenari\". Il leader di Sinistra Ecologia Libertà, Edoardo Mentrasti, abbandona il fioretto e decide di impugnare la spada per dare un segnale forte al Pd. I continui tentennamenti dei democratici non saranno più digeriti dagli alleati della sinistra radicale, soprattutto dai \"vendoliani\" che, in seguito all\'assemblea degli iscritti di domenica scorsa, hanno deciso di mostrare i muscoli.




Due le condizioni per un accordo ufficiale con il centro-sinistra: nessuna modifica al programma approvato lo scorso 4 febbraio, che sarà la base definitiva dell\'accordo, e basta con veti che Mentrasti definisce \"intollerabili\". Ogni riferimento all\'Udc è del tutto esplicito, visto che i centristi avrebbero deciso di accettare la permanenza di Sel in coalizione, ma chiudendo per l\'ennesima volta la porta in faccia a Rifondazione e Comunisti italiani. Una situazione di stallo che sta portando ad un irrigidimento delle parti politiche in causa, e che verrà probabilmente risolta entro giovedì, quando il coordinamento di Sel si riunirà per prendere la decisione definitiva. \"Ho avuto modo di parlare con molte persone, durante questi giorni, e tutti mi domandano il perchè di questa crisi nella nostra alleanza\", racconta Mentrasti. \"Abbiamo una coalizione che governa le Marche da ormai 15 anni, e che si era accordata per andare avanti su questa strada con il famoso documento del 21 dicembre. Allargare all\'Udc escludendo un bel pezzo di sinistra rischia di essere un\'operazione che risulterebbe incredibile, nel senso di poco credibile\". Un\'eventualità che Mentrasti non vuole nemmeno considerare: \"per noi esiste solo la coalizione che ha firmato il programma il 4 febbraio, eventualmente con l\'Udc, ma al momento non vogliamo prendere in considerazione altre possibilità\".




Nessun\'ipotesi di corsa solitaria per i partiti della sinistra radicale, dunque, almeno per il momento. Resta comunque chiacchierato il nome di Massimo Rossi, ex presidente della Provincia di Ascoli Piceno, come possibile candidato governatore per una coalizione che vedrebbe insieme Sel e Federazione delle Sinistre. Voci che si rincorrono da giorni, sulle pagine dei giornali, ma che puntualmente vengono smentite dai leader dei partiti interessati (\"non abbiamo ancora pensato ad un\'eventualità del genere\"), taglia corto Mentrasti). Ma a questo punto della partita, a meno di 50 giorni dalle elezioni, non è più possibile prendere tempo o rinviare. E sarà il Pd a dover tentare una mediazione definitiva.



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Questo è un articolo pubblicato il 09-02-2010 alle 18:43 sul giornale del 10 febbraio 2010 - 1505 letture