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comunicato stampa

Coldiretti: pronti a occupare regione e province no all\'abbattimento dei cinghiali

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Se non si avvierà da subito un piano di abbattimento dei cinghiali gli agricoltori marchigiani sono pronti ad occupare le sedi della Regione e delle cinque Province cui spetta la gestione del territorio. E’ il messaggio emerso dal sit in che questa mattina ha visto una cinquantina di imprenditori agricoli manifestare davanti all\'aula del Consiglio regionale su iniziativa della Coldiretti Marche, per denunciare una situazione che nelle campagne sta diventando sempre più esplosiva dopo gli oltre due milioni di euro di danni causati dagli animali selvatici alle coltivazioni nel 2009.

Ieri era in discussione il piano faunistico poi non votato e rimandato alla seduta di martedì 9 febbraio, assieme alla revisione della legge sulla caccia. “Alla Giunta chiediamo innanzitutto di dare il via libera al piano straordinario di abbattimento che interessi tutto il territorio regionale, compresi i parchi e le aree protette, poiché altrimenti non si riuscirà a risolvere un problema che sta diventando drammatico per chi opera nelle zone interne e collinari oltre a mettere a repentaglio la vita degli automobilisti - ha denunciato il presidente di Coldiretti Marche, Giannalberto Luzi - Serve poi rimandare la discussione della nuova legge sulla caccia che, così come è stata congegnata, non risolve i problemi dell’agricoltura poiché non fa chiarezza sugli strumenti per la prevenzione dei danni”.



Coldiretti sollecita inoltre una rivisitazione della legge sulla gestione delle aree protette, poiché è soprattutto in queste zone che gli animali selvatici proliferano senza controllo, devastando i campi. Basta guardare i dati sulle coltivazioni negli ultimi anni: nel 2005 la somma era di 820mila euro ma l\'anno dopo era già salita a 1.050.000 euro. Nel 2007 nuovo balzo in avanti, con 1,9 milioni di euro euro, mentre nel 2008 la cifra ha superato i 2 milioni. E per il 2009 le prime stime indicano una cifra di poco superiore.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-02-2010 alle 17:14 sul giornale del 09 febbraio 2010 - 827 letture