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comunicato stampa

Spacca a Pechino: naturale approdo

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Il presidente della Regione Gian Mario Spacca ha inaugurato sabato a Pechino la mostra “Matteo Ricci. Incontro di civiltà nella Cina dei Ming ”.

Questo il suo intervento rivolto alla folta platea presente alla cerimonia che si è svolta al Capital Museum : “Cari amici, se Matteo Ricci fosse qui, oggi, in mezzo a noi , probabilmente inizierebbe il suo discorso così: Siamo qui in cerca di nuovi amici. Veniamo dalla terra di mezzo dell’Adriatico, le Marche. Portiamo la nostra conoscenza e le nostre virtù. Vogliamo scambiarle con voi per costruire una comunità migliore. Matteo Ricci, è il figlio più illustre della nostra Regione. E’ una figura che onora l’Italia e l’Europa. Uomo di grande sapere, seppe farsi cinese tra i cinesi, senza mai dimenticare i valori della propria terra. Seppe essere semplice come colomba. Fu capace di creare un ponte fra due civiltà: Cina ed Europa e divenire simbolo del dialogo tra Oriente e Occidente. Seppe compiere un viaggio lunghissimo e pericolosissimo, dalle Marche alla Corte dei Ming, dove divenne consigliere dell’Imperatore.



La sua fama si è consolidata nei secoli fino a proporlo come una delle figure più illustri della civiltà dell’uomo. Noi intendiamo proseguire il suo insegnamento. Attraverso lo scambio delle conoscenze e delle virtù, consolidare il dialogo e l’amicizia con le città e le regioni della Cina. Consapevoli, che l’unità può nascere solo dalle differenze: tanto più forte è l’unità che ne deriva e tanto maggiori sono le possibilità di crescita per tutti. In occasione dei 400 anni della morte di Matteo Ricci, nel 2010, la nostra Regione ha voluto organizzare una serie di mostre ed eventi, che ne ricordassero la sua straordinaria figura. Tra questi eventi il più importante e significativo è quello che inauguriamo oggi. La mostra dedicata a Matteo Ricci rappresenta il naturale approdo del viaggio del gesuita marchigiano e allo stesso tempo l’origine simbolica dello straordinario messaggio che egli consegna ai posteri.



Questa mostra racconta l’avventura umana ed intellettuale di un uomo che creò il ponte nei rapporti tra Oriente e Occidente, tra Cina ed Europa, tra Pechino e Roma superando tutte le riserve mentali e le reciproche differenze che caratterizzavano quel periodo. Matteo Ricci, dunque, è una figura fondamentale per costruire relazioni istituzionali, culturali ed economiche tra di noi. E la ricchezza culturale, scientifica e letteraria, è prioritaria e presupposto di quella economica. La Cina di oggi torna a prediligere le idee e la creatività, come forma di crescita. Anche le Marche, la nostra regione, puntano su conoscenza, cultura e innovazione. Siamo l’unica regione d’Italia che si legge al plurale e questo non è senza significato.



Siamo una terra di mezzo tra il nord e il sud d’Italia ed al nostro interno coltiviamo una naturale predisposizione all’unità degli opposti, alla sintesi delle differenze, alla mediazione tra forze contrastanti. Il nostro è un territorio di grandi tradizioni e contemporaneamente di grande modernità ed innovazione. Siamo la regione più industriale d’Italia ed allo stesso tempo quella con la più elevata qualità della vita. Siamo la regione dove si vive più a lungo in un ambiente curato e valorizzato. Una regione in cui la relazione tra cultura e arte del fare, ingegno, creatività ed artigianato hanno creato gran parte dei successi del made in Italy, un sistema riconoscibile a livello mondiale. Su tutto questo si alimenta il dialogo con l’Oriente e le Marche si propongono insieme all’Italia di sviluppare una forte presenza in Cina, Quattrocento anni fa fu un uomo solo a superare i confini imposti dalla sua epoca, oltrepassando le frontiere dell’inimmaginabile, grazie al coraggio, alla forza della mente, alla conoscenza ed alla capacità di saper guardare oltre la siepe. Con la stessa caparbietà e coraggio tipici dei marchigiani abbiamo organizzato questa mostra che ha comportato anni di lavoro e l’abbiamo portata in Cina.



L’inaugurazione di oggi è solo un nuovo, continuo, inizio di un incontro tra civiltà che sempre si rinnova, lungo il percorso delle idee e della conoscenza, orientato alla pace, iniziato tra noi quattro secoli fa da Matteo Ricci”. Alla conferenza stampa di presentazione della mostra e alla cerimonia inaugurale hanno partecipato le maggiori testate nazionali cinesi e italiane. Tra i rappresentanti cinesi da segnalare il dirigente del Ministero della Cultura Cinese Dong Baoh Va, il vicepresidente della Commissione Cultura dell’Assemblea Popolare Li Shu Wen, il vicepresidente della Democratic League Li Chong Ai, il presidente dell’Art Exhibitions China Luo Bojan, il direttore del Capital Museum Guo Xiaoling. Prima dell’inaugurazione della mostra Spacca ha fatto visita alla tomba di Matteo Ricci. In serata è in programma la cena di gala alla quale partecipano circa 400 invitati, tra cui numerose autorità e imprenditori cinesi. L’evento culturale legato a Matteo Ricci si inserisce infatti in una precisa strategia di internazionalizzazione attiva sia per penetrare il mercato cinese che per attrarre nella nostra regione nuovi investimenti.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-02-2010 alle 17:13 sul giornale del 08 febbraio 2010 - 1038 letture