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Montecosaro: Cristina Donà incanta e diverte

3' di lettura 31/01/2010 - Nell'elegante cornice del Teatro delle Logge di Montecosaro, sabato scorso, Cristina Donà ha tenuto il suo primo concerto del 2010. Strepitoso successo di pubblico con diverse persone provenienti anche da Roma e Milano.

Grande attesa a Montecosaro per Cristina Donà, la più grande cantautrice italiana come l'ha definita il critico letterario Stas’ Gawronski, soprannominata da qualcuno anche "incantautrice" e non a torto visto l'atmosfera d'incanto e magia che sa creare nelle sue esibizioni dal vivo.

Il concerto acustico per chitarra e voce di Cristina Donà ha aperto la stagione 2010 del Teatro delle Logge, con una risposta di pubblico che ha impressionato gli stessi organizzatori, costretti a respingere oltre 500 richieste di prenotazione da tutta Italia, decisamente molte di più dei 150 posti disponibili nell'incantevole teatro.

In un'atmosfera intima e confidenziale la Donà ha cantato i suoi brani più noti, attingendo dal repertorio dell'ultimo album acustico, "Piccola Faccia", con nuove sfumature interpretative, com'è abitudine dei suoi concerti che rimangono un'esperienza unica e irripetibile. E il concerto di sabato scorso a Montecosaro è stato davvero un'esperienza unica e irripetibile, non solo per i colori sempre diversi del canto della Donà, ma soprattutto per le divertenti scene da cabaret che ha saputo regalare al pubblico, tra una canzone e l'altra e in alcuni istanti d'incertezza sui testi di alcune canzoni. Momenti che hanno suscitato l'ilarità e la simpatia del pubblico.

Oltre alle ormai classiche "Manigaluomo", "Goccia", "Invisibile", "Piccola faccia", "L'aridità dell'aria", "Stelle buone", "L'ultima giornata di sole" e "Nel mio giardino", la cantautrice ha proposto "Senza disturbare", tratta dal suo primo album "Tregua" e che racconta con rabbia e rara intensità emotiva certe umiliazioni subite dalle donne durante i colloqui di lavoro; e "Deliziosa abbondanza", tratta dal secondo album "Nido", un brano che mancava da tempo dal suo repertorio dal vivo.

Surreali, poetici e graffianti i testi dei suoi brani, così come viva, emozionante, ironica e vigorosa ne è l'esecuzione sul palco. Dai più lievi sussurri agli acuti più rockettatri, passando per i toni più blueseggianti e la classe del teatro-canzone, Cristina Donà ha mostrato una voce in grande forma, lasciando un brivido sulla schiena degli spettatori.

Verso metà concerto, con la canzone "Goccia", è salito sul palco il batterista e percussionista Piero Monterisi, già batterista della PFM e di Daniele Silvestri, che con grande maestria ha accompagnato la Donà fino alla fine del concerto, suonando una valigetta di metallo con delle spazzole realizzate il giorno stesso con una scopa di saggina, dato che le sue gli erano state rubate la sera prima.

Il concerto si è concluso sulle note di "Ho sempre me", abilmente mixata con "Knock on Wood", famoso brano del bluesman Eddie Floyd portato al successo da Amii Stewart. Lungo è stato il bis da programma, che ha visto l'esecuzione di ben quattro brani, "Niente di particolare", "Non sempre rispondo", "Settembre" e una tiratissima "Triathlon", insieme ad altri siparietti comici.

Richiamata a gran voce dal pubblico, Cristina Donà è uscita di nuovo sul palco, questa volta da sola, per un'ultima toccante versione di "Universo".

Complimenti, dunque, a Cristina Donà per la sua performance, ma anche agli organizzatori Giorgio Felicetti e Giorgia Basili, per aver dimostrato come anche nei piccoli teatri delle Marche possano realizzarsi eventi di alto valore musicale e artistico.






Questo è un articolo pubblicato il 31-01-2010 alle 17:34 sul giornale del 01 febbraio 2010 - 1309 letture

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