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comunicato stampa

Pesaro: \'Dilaga l\'abusivismo\', un convegno con Di Pietro

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CNA

Si parlerà anche di crisi economica riforma fiscale nell’iniziativa organizzata dalla CNA per venerdì in Provincia Dilaga il fenomeno dell’abusivismo e delle imprese irregolari nelle Marche ed in particolare in provincia di Pesaro e Urbino. Si calcola che almeno un’impresa su dieci operi nel sommerso, soprattutto nel settore dei servizi alla persona, dell’edilizia e dell’impiantistica.

L’allarme è della CNA che proprio in questo ultimo periodo continua a ricevere dal territorio segnalazioni di attività che operano in maniera irregolare e completamente sconosciute al fisco. Parrucchiere ed estetiste, ma anche muratori, idraulici, imbianchini, elettricisti: la rosa dei lavori in “nero” è quanto mai vasta e finisce per interessare molti settori che in questa provincia rappresentano una voce importante nell’economia del territorio. In molti casi si tratta di dopolavoristi del settore pubblico ma in quello privato (soprattutto del primo), che “arrotondano” il proprio stipendio con lavoretti nel tempo libero e che spesso finiscono per diventare l’occupazione principale. Lavori a domicilio, in casa, in garage, che sottraggono importanti fette di mercato alle imprese regolari. Nell’esercito degli abusivi si aggiungono poi ex imprenditori - che magari hanno chiuso i battenti a causa della crisi - ex lavoratori licenziati o in cassa integrazione, casalinghe, pensionati. Insomma, in tanti si arrangiano, con lavori che possano incrementare le proprie entrate e, soprattutto, che possano completamente bypassare le maglie del fisco.



“Quella dell’abusivismo - spiega Luciana Nataloni, responsabile di provinciale CNA Benessere e Sanità - è una vera e propria piaga, soprattutto in settori come quello dell’acconciatura e dell’estetica. Ci sono decine e decine di parrucchiere ed estetiste che operano in casa, soprattutto nei centri dell’entroterra. Abbiamo più volte denunciato questo fenomeno agli organi di controllo che spesso però si trovano nell’impossibilità di verificare le attività segnalate perché le stesse si trovano magari allo stesso domicilio di casa. La legge in questi casi non consente perquisizioni o accertamenti all’interno di un domicilio, per cui diventa davvero difficile cogliere gli abusivi con le mani nel sacco”. Ma il fenomeno, come detto, è molto più esteso di quanto si pensi e non si concentra solo nel settore dei servizi alla persona ma addirittura nei trasporti, nella meccanica, nell’autoriparazione, nell’edilizia e nell’impiantistica. Per non dire del mobile-arredamento dove fino a non molto tempo fa in particolare nel pesarese operavano intere schiere di dipendenti pubblici di particolari settori, ad esempio nel montaggio ed imballaggio dei mobili.



Per parlare del fenomeno dell’abusivismo e più in generale della crisi economica, la CNA di Pesaro e Urbino ha chiamato a raccolta un ex magistrato, l’onorevole Antonio Di Pietro presidente dell’Italia dei Valori, l’ex segretario nazionale della Confederazione Nazionale dell’Artigianato, ora parlamentare del Partito Democratico, Giancarlo Sangalli e l’imprenditore marchigiano, Francesco Casoli, senatore del Popolo delle Libertà. L’iniziativa sul tema Abusivismo e crisi economica si terrà venerdì’ 29 gennaio, con inizio alle ore 10, nella Sala Adele Bei della Provincia di Pesaro e Urbino. Alla tavola rotonda, aperta agli imprenditori e ai cittadini, parteciperà anche il presidente dell’Amministrazione provinciale, Matteo Ricci. Apriranno i lavori il segretario provinciale della CNA di Pesaro e Urbino, Camilla Fabbri, e il presidente della CNA di Pesaro e Urbino, Giorgio Aguzzi.



CNA

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-01-2010 alle 17:23 sul giornale del 27 gennaio 2010 - 1157 letture