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comunicato stampa

Sorveglianza ospedale Torrette, Brandoni: garantita la privacy?

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giuliano brandoni

Interrogazione del consigliere Giuliano Brandoni in merito alle attività di sorveglianza negli ascensori e nel parcheggio dei dipendenti attuate dalla Direzione dell\'Azienda Ospedaliera regionale di Ancona.

Il sottoscritto Consigliere regionale premesso


che risulta che presso l\'Azienda Ospedaliera regionale di Ancona, la Direzione abbia provveduto recentemente alla installazione negli ascensori di telecamere di sorveglianza a circuito chiuso nonché ad organizzare il controllo del parcheggio riservato ai dipendenti affidandolo ad una ditta esterna; informato che entrambe le iniziative sono state assunte senza alcuna informazione, né tantomeno concertazione, con le rappresentanze sindacali della struttura ospedaliera;


informato altresì che la ditta incaricata della sorveglianza del parcheggio riservato ai dipendenti provvede alla rimozione delle auto quando queste, pur non costituendo intralcio per la circolazione degli altri mezzi all\'interno dell\'area di parcheggio, siano parcheggiate fuori degli spazi delimitati e addirittura anche quando sia stata semplicemente omessa l\'esposizione dell\'apposito tagliando rilasciato dall\'Azienda e che, per ottenere la restituzione dell\'auto rimossa e trasportata in altra area recintata adiacente all\'ospedale, il dipendente debba pagare “brevi manu” agli addetti la somma di sessanta euro, che risultano diventare ottanta nelle ore in cui la suddetta area non è presidiata e gli incaricati intervengono su chiamata interroga


il Presidente della Giunta regionale per conoscere


1- come, per ciò che concerne le telecamere installate negli ascensori, si garantisca il rispetto delle norme relative alla privacy del personale e degli utenti;

2- le condizioni contrattuali a cui è stato affidato l\'incarico di controllo del parcheggio dei dipendenti anche per capire se le modalità con cui opera la ditta incaricata siano effettivamente funzionali ad un corretto uso dell\'area da parte del personale o se trascendano questo obiettivo orientandosi più verso la costituzione di profitti, per se stessa o per altro soggetto, frutto di una severità arbitraria e di provvedimenti vessatori e poco giustificabili anche a fronte di quanto dispone il Codice della Strada per situazioni ed infrazioni analoghe a quelle summenzionate.



giuliano brandoni

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-01-2010 alle 17:57 sul giornale del 14 gennaio 2010 - 1383 letture