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Senigallia: algerino ferito a Natale, un arresto a Milano

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TORKAHANI Mohamed Ali

Una storia di alcol e di droga. Uno scontro fra due gruppi di etnie diverse. Un arresto a Milano. Sono questi i punti cardine della sparatoria che nei giorni scorsi ha coinvolto un algerino di 41 anni.

Le indagini, condotte dall\'Arma dei Carabinieri di Senigallia in collaborazione con la Polizia, hanno portato all\'arresto di un cittadino tunisino, Turkhani Mohamed Ali detto \"Il Samir\", 25 anni. L\'uomo è stato identificato come l\'autore dell\'aggressione a colpi di pistola ai danni di Abid Milud, ma le indagini sono ancora in corso. Si cerca un terzo uomo.

Tutto è iniziato la sera del 25 dicembre quando Abid, 41 anni e in possesso di regolare permesso di soggiorno, assieme ad altri cittadini algerini stava festeggiando il Natale. Con loro c\'era anche una ragazza italiana, di Senigallia. Il luogo della festa era una delle abitazioni abbandonate di via Nino Bixio al civico 31, in zona ex Sacelit. Tutti era ubriachi.

Durante i festeggiamenti un gruppo di tunisini, in città da pochi mesi, ha cercato di unirsi al \"party\". In particolar modo Turkhani Mohamed Ali ha cercato insistentemente di fare delle avances alla ragazza di Senigallia. In pochi minuti è scoppiata una rissa. Abid ha difeso la giovane italiana, accoltellando \"Il Samir\", ma nel parapiglia generale la candela che illuminava la stanza si è spenta. Tutti sono scappati.

Il tunisino ferito, assieme ad altri amici, ha subito cercato vendetta. A bordo di due scooter, il ferito ha fatto tappa in alcuni bar di Senigallia, al bar Bistò e al Matt bar. In entrambi i luoghi si è presentato sporco di sangue ed armato di pistola, una calibro 22. Attorno alle 4 del mattino è avvenuta l\'aggressione. Abid Milud è stato colpito da due proiettili in via della Darsena, proprio dietro all\'azienda \"Timone\". I proiettili lo hanno colpito ad un polpaccio ed ad un\'anca.

Le indagini delle forze dell\'ordine sono scattate immediatamente. Inizialmente si sono concentrate sia sui due bar, dove molti testimoni hanno raccontato la propria versione, sia sulla testimonianza dello stesso Abid Milud, trovato sanguinante sul lungomare senigalliese. In poche ore i militari dell\'arma dei Carabinieri hanno fatto irruzione in via Nino Bixio, teatro della prima rissa. All\'interno erano evidenti le tracce di sangue. Seguendo proprio questi indizi i Carabinieri, assieme alla Polizia, hanno ritrovato i due scooter, un coltello insanguinato e un bossolo di pistola inesploso. Inoltre, all\'interno dell\'abitazione, è stato trovato uno scontrino di una ricarica telefonica effettuata poche ore prima. I militari sono quindi riusciti a risalire al numero di telefono e quindi al Samir.

Lo sviluppo delle indagini, successivamente, ha permesso agli inquirenti di scovare il nascondiglio di Turkhani Mohamed Ali. Dopo la rissa e la sparatoria, il tunisino era scappato a Milano. Grazie alla collaborazione con la Polizia, I Carabinieri hanno individuato un trasferimento di denaro fatto appunto dal Samir a beneficio di una ragazza rumena di Civitanova Marche, la quale doveva raggiungere il tunisino a Milano. Pedinata, la ragazza ha condotto i Carabinieri proprio da Mohamed, arrestato alla fermata di un autobus, fuori dalla stazione di Milano. L\'uomo, irregolare da 8 anni con ben 15 alias, è ora rinchiuso nel carcere milanese di San Vittore grazie ad un fermo di Polizia Giudiziaria emesso dal Pm. Probabilmente presto verrà trasferito nelle Marche per il proseguo delle indagini.

Nel mirino degli inquirenti ci sarebbe inoltre un terzo uomo, protagonista della sparatoria. Secondo i Carabinieri e la Polizia, il gruppo di tunisini di cui faceva parte il Samir, si sarebbe stabilità a Senigallia solo da pochi mesi. Probabilmente l\'obiettivo è quello di guadagnarsi una fetta del mercato degli stupefacenti della zona. Le motivazioni dello scoppio della rissa fra i due gruppi infatti sarebbero da ricercare anche negli ambienti dello spaccio.




TORKAHANI Mohamed Ali

Questo è un articolo pubblicato il 02-01-2010 alle 23:34 sul giornale del 04 gennaio 2010 - 1263 letture