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comunicato stampa

Slc-Cgil: Poste Italiane a mezzo servizio

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poste italiane

\"Quanti cittadini marchigiani saranno rimasti a bocca aperta e con i bollettini in mano da pagare, o con una raccomandata urgente da spedire, vedendo che l’ufficio postale, normalmente aperto il pomeriggio, era irrimediabilmente chiuso? Quanti cittadini marchigiani avranno fatto interminabili code nei pochissimi uffici postali rimasti aperti?\".

SLC-CGIL delle Marche denuncia questa scellerata decisione della dirigenza aziendale che unilateralmente ha deciso una vera e propria serrata degli uffici postali (vedi allegato). Le ragioni sono incomprensibili, se non dall’ottica del raggiungimento dei budget per le ferie. Quindi: poco personale, anzi, carenza di personale, ma che deve andare in ferie, se no i dirigenti non prendono i premi; allora che si fa?



Si chiudono gli uffici, e così si negano i servizi essenziali, dato che ancora Poste Italiane S.p.A. per alcuni di essi, ne detiene il monopolio. Decisione oltretutto miope perché de fidelizza i clienti-utenti che hanno sempre visto nelle Poste un servizio pubblico e quando nel 2011 ci sarà la completa liberalizzazione del settore saranno lacrime e sangue per i lavoratori di Poste Italiane S.p.A. se questa è l’unica linea strategica intrapresa che prevede tagli di costi e riduzioni della qualità dei servizi offerti alla cittadinanza.



SLC-CGIL delle Marche è preoccupata e sollecita tutta la cittadinanza, le associazioni dei consumatori, gli enti locali a protestare sentitamente con le Direzioni Provinciali delle Poste per queste chiusure pomeridiane che non riguardano solo, comprensibilmente, la vigilia di natale o l’ultimo giorno dell’anno, ma un periodo che va dal 23 al 31 dicembre 2009. La nostra regione è ormai considerata di terz’ordine: uffici postali che chiudono, treni che non si fermano più, servizi sempre più ridotti….bisognerà cominciare a riflettere seriamente su tutto ciò che sta accadendo e sulle sue cause !



poste italiane

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-12-2009 alle 17:54 sul giornale del 31 dicembre 2009 - 1684 letture