Donazione staminali, D\'Anna: la beffa della Regione

Giancarlo d\'anna 2' di lettura 28/12/2009 - D’Anna: \"Necessario partorire “a comando”, altrimenti si rischia di vanificare l’impegno di tante donatrici\".

Oltre all’anestesia a singhiozzo per le partorienti, c’è anche la donazione “part-time” del cordone ombelicale. Assurdità su assurdità. Accade nelle Marche, cioè in una Regione che destina alla sanità l’80% del bilancio. E in particolare succede a Fano, una delle sedi scelte a livello regionale per questo tipo di donazione. Il sangue del cordone ombelicale è ricco di cellule staminali e può sostituire il trapianto di midollo osseo nella cura di malattie spesso mortali come leucemie, linfomi, anemia mediterranea e altre ancora.



Un’opportunità vitale per il 40 - 50% di pazienti che necessitano di un trapianto di midollo osseo e che, sfortunatamente, non dispongono di un donatore compatibile nell’ambito familiare o nei registri internazionali dei donatori volontari. Ebbene, nonostante la fondamentale importanza del cordone ombelicale e l’alta professionalità degli operatori, se una potenziale donatrice (che prima del parto si sottopone a delicati controlli previsti dalla legge) partorisce il sabato o la domenica, il suo impegno, il suo gesto d’amore, viene vanificato per mancanza di personale. Impossibile donare. Davvero il colmo. Lo stesso vale per l’anestesia epidurale – il cosiddetto “parto indolore” – che è possibile avere gratuitamente se si partorisce al mattino, mentre di pomeriggio l’operazione costa 800 euro.



Epidurale e donazione del cordone ombelicale: due esempi di come, a volte, le pari opportunità, l\'attenzione alle donne, la solidarietà ai malati non si trasformino in azioni concrete. E questo nonostante l\'enfasi posta in convegni e congressi e mentre l’assessore regionale alla sanità Almerino Mezzolani imperversa (con trasmissioni a pagamento) nelle emittenti private per cercare di convincere i cittadini della bontà delle sue decisioni per la sanità della Provincia di Pesaro-Urbino. Intanto il Tar ha bloccato l’appalto per il CUP regionale (centro unico di prenotazione) in seguito al ricorso fatto da una ditta concorrente, ad una mia interrogazione e ai forti dubbi espressi dalla Cgil. Presidente Spacca, assessore Mezzolani, davvero siete convinti, come sbandierate con messaggi a pagamento su quotidiani, radio e tv locali, che tutto funzioni?






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-12-2009 alle 16:17 sul giornale del 29 dicembre 2009 - 832 letture

In questo articolo si parla di politica, Popolo delle Libertà, giancarlo d\'anna





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