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intervista

Montecassiano: Capparucci, un paese tra tradizione e modernità

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Il sindaco di Montecassiano Mario Capparucci, ci racconta il suo paese, dalle origini romane, alle tradizioni medievale che tuttora sopravvivono fino alle attuali eccellenze tecnologiche ed enogastronomiche.

Michele Pinto: Negli ultimi tre anni Montecassiano si è rifatta il look con tanti restauri, quale è stato il più significativo?
Mario Capparucci: Il più importante è stata senza dubbio il restaturo del convento degli Agostiniani dove sono stato trasferiti gli uffici del Comune. Si tratta di un edificio che è sempre stato importante per i montecassianesi, prima ospitava il convento degli Agostiniani, poi per tantissimi anni ha ospitato una scuola.
Ha colpito molto anche il restauro della chiesa di San Giovanni. Ora metteremo le mani sul Palazzo dei Priori che ospiterà un museo della memoria che verrà allestito con le collezioni private donate dai cittadini di Montecassiano.
Presto apriremo al pubblico il piano nobile di Palazzo Compagnucci, che è già restaurato, nel piano superiore verrà allestita una pinacoteca.

Si tratta di tre edifici che insistono sulla piazza principale di Montecassiano, un piccolo gioiello architettonico che risale addirittura all\'epoca romana, quando era il cortile interno di una domus patrizia. Possibile che una piazza così bella come Piazza Leopardi sia ridotta ad un parcheggio? Non è possibile chiudere al traffico il centro storico?
Ci sono molte resistenze. Le attività commerciali del centro ne rimarrebbero danneggiate e non è certo questo periodo di crisi il momento opportuno. Sono però stato irremovibile nel chiudere al traffico il centro tutte le domeniche.

Recentemente Montecassiano ha riottenuto la Bandiera Arancione ed il riconoscimento dei Borghi più belli d\'Italia, cosa ha portato a questi successi?
La Bandiera Arancione viene assegnata in base alla cultura dell\'ospitalità. Abbiamo avuto una ispezione in incognito questa estate e successivamente ci hanno confermato il riconoscimento.
I Borghi più belli d\'Italia viene assegnato a quei comuni che hanno un patrimonio architettonico e paesaggistico e che lo valorizzano. Oltre a questi riconoscimenti abbiamo anche il titolo di Comune Fiorito, assegnato per la cura del verde in tutto il territorio comunale ma soprattutto per le due vie fiorite, via Santa Chiara e via San Francesco, dove i residenti decorano il tratto di strada davanti casa con le piante più belle.

La Pala dei Della Robbia sta per tornare nella Chiesa della Collegiata a Montecassiano dopo un restauro a Firenze, ma non verrà posizionata nella sua antica posizione. Come mai?
Non è una decisione del Comune, che pure possiede la Pala, ma non ha voce in capitolo. La Pala in origine stava dietro l\'altare e veniva vista immediatamente entrando in chiesa, poi è stata spostata quando la chiesa è stata ingrandita. Ora verrà riposizionata nell\'altro lato della chiesa, ma non sarà immediatamente visibile entrando. Credo che sia un\'occasione mancata.

Montecassiano ha una storia lunghissima, dalla stele funebre che il marito a dedicato all\'amata Cassia in epoca romana fino a cambio di nome da Monte Santa Maria in Cassiano. Oggi Montecassiano ha molte eccellenze tecnologiche che guardano al futuro. Può descriverne alcune?
L\'azienda Campetella, nata nel 1897 producendo macchine agricole ora produce macchine robotizzate in grado di venire incontro alle esigenze più disparate di aziende sparse in tutto il mondo. L\'azienda Volponi è una delle poche in Italia che gestisce le fidelity card e tutte le campagne promozionali collegate per conto di supermercati e aziede petrolifere.
Ma a Montelupone ci sono bel 900 attività produttive, da queste grandi aziende a quelle a conduzione famigliare, che, a dispetto delle dimensioni, sono comunque eccellenze come il frantoio Cartechini che produce, unica in Italia, olio all\'arancia o la cantina Lucangeli.

Proprio dalla Cantina Lucangeli recentemente sono stati reintrodotti alcuni vitigni autoctoni che nel corso degli anni erano stati espiantati. C\'è un rapporto forte tra Montecassiano ed il vino?
Si, senza dubbio, soprattutto con il vino rosso. Tuttora moltissimi contadini producono il vino per se e per le proprie famiglie.

Montecassiano continua a guardare alla propria tradizione, tuttora sono presenti nove confraternite. Le Confraternite hanno ancora un ruolo importante nella vita del paese?
Si, animano gli appuntamenti religiosi del paese, con manifestazioni molto belle e molto folkloristiche.
Il Folklore nel paese è comunque molto vivo, abbiamo il palio dei Terzieri e la festa dei sugutti.

Montecassiano promuove in maniera intensa il territorio ed il turismo, lo fate da soli o collaborate con altri enti?
La Provincia di Macerata dovrebbe farsi promotrice di promozioni per il territorio. Probabilmente in futuro sarà direttamente la Regione Marche ad occuparsi della promozione turistica, ed è positivo perché le Marche sono piccole e non ha senso dividersi.
L\'importante è che ci sia una sorta di meritocrazia tra i comuni e che premi i comuni che già investono in promozione turistica.



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Questa è un'intervista pubblicata il 28-11-2009 alle 18:48 sul giornale del 30 novembre 2009 - 1578 letture