L\'assessore Benatti: \'Disposti al confronto sulle offerte formative dell\'università\'

stefania benatti 2' di lettura 29/11/2009 - La Regione Marche è molto interessata a confrontarsi su proposte di governance dell’offerta formativa da parte delle Università marchigiane. Il nuovo titolo V della Costituzione assegna alle Regioni competenze nuove in tema di istruzione e formazione. Ci stiamo attrezzando sia in vista della riforma di tutti i cicli della istruzione che delle nuove prospettive della alta formazione.

Non manca dunque la attenzione della Regione anche per il futuro della nostra Università e con questo interesse leggeremo l’accordo di programma siglato tra le Università di Macerata e Camerino che abbiamo appreso dalla stampa. Giudichiamo tuttavia singolare che a fronte di un programmato federalismo e della imminente firma dell’accordo Stato Regioni sulla applicazione del Titolo V in materia di istruzione si assista anche in questa occasione ad un neo centralismo da parte del governo nazionale per cui nel mentre porta l’università, come il resto della scuola italiana, al limite del collasso finanziario tagliando drasticamente il fondo ordinario, dall’altro propone una trattativa separata con i singoli atenei senza parametri oggettivi e criteri trasparenti di assegnazione delle risorse.

Ben vengano dunque risorse a Macerata e Camerino da parte dei Ministri Gelmini e Tremonti ma se ne prenda atto a parziale risarcimento dei tagli subiti consapevoli che non si intravvede per ora una prospettiva di sviluppo condivisa. La Regione ritiene comunque grave che sia sfuggito ai firmatari dell’accordo il ruolo che la Costituzione assegna alle Regioni e per questo motivo domani inviterò i due Rettori ad un incontro presso la Giunta Regionale per illustrare i termini del programma di integrazione. Da parte del Governo regionale continua l’impegno per il diritto allo studio e l’integrazione della offerta formativa all’interno della quale le Università sono chiamate a svolgere non solo un servizio agli studenti marchigiani ma, superando logiche autoreferenziali, a confrontarsi sempre più con istituzioni e mondo produttivo del nostro territorio per offrire risposte adeguate ai bisogni formativi e professionali.

La Regione infine vigilerà perché non vengano a mancare la tradizione e la qualità dell’insegnamento nei nostri Atenei che nei secoli hanno rappresentato soggetti autorevoli di sviluppo culturale della comunità marchigiana





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-11-2009 alle 18:09 sul giornale del 30 novembre 2009 - 780 letture

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