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comunicato stampa

San Severino: ordinanza per mantenere i crofissi nelle scuole e negli edifici pubblici

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Il Consiglio comunale di San Severino Marche, dando seguito ad un emendamento del consigliere Marco Massei presentato nel corso della discussione su di una mozione del capogruppo Fernando Taborro, ha chiesto al sindaco della città, Cesare Martini, di emanare un’ordinanza “al fine di mantenere il crocifisso nelle aule scolastiche del Comune come espressione dei fondamentali valori civili e culturali del paese, perlomeno sino all’esito del ricorso del Governo italiano alla Corte Europea”.

L’assise settempedana si è dunque impegnata “a sostenere il Governo nel suo ricorso contro la sentenza che chiede la rimozione dei crocifissi dalle scuole italiane, auspicando una necessaria revisione della sentenza della Corte Europea allo scopo di ripristinare il diritto alla difesa della storia di un popolo”.

I consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione, con la sola astensione di Massimo Panicari, hanno sottoscritto il testo della mozione del capogruppo Taborro in cui si ricorda che “la funzione simbolica del crocifisso esprime, a prescindere dalla religione professata, il fondamento dei valori civili della tolleranza, del rispetto reciproco e della valorizzazione dell’uomo e dei suoi diritti. La presenza del crocifisso nelle aule scolastiche non può offendere nessuno né limitare la libertà di alcuno. Per chi crede, il crocifisso è stato sempre un segno di offerta di unione e accoglienza per tutti gli uomini.

Per chi non crede o ha una sensibilità laica, il crocifisso, come altri simboli legati alla cristianità, rappresenta un elemento di identità inseparabile dalla cultura italiana. Chi pensa – concludeva il testo della mozione – che la rinuncia alla propria identità faciliti l’integrazione, sbaglia completamente e assume un atteggiamento culturalmente senza senso e consistenza. E’ noto, infatti, che solo nel confronto e nel rispetto reciproco si possono costruire convivenze sane e non foriere di atteggiamenti nichilisti e successivamente violenti”.


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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-11-2009 alle 17:39 sul giornale del 28 novembre 2009 - 1284 letture