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comunicato stampa

La Regione vara la proposta di programmazione della rete scolastica

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Stefania Benatti

Andrà presto all’esame della I Commissione consiliare la proposta di programmazione delle rete scolastica regionale per l’anno scolastico 2010/2011, da poco approvata dalla giunta regionale, su iniziativa dell’assessore regionale all’Istruzione-Formazione, Stefania Benatti.

“E’ uno strumento – ha commentato l’assessore- che abbiamo cercato di allineare al massimo con le esigenze segnalate dalle Province, dagli Enti locali e dalle Istituzioni scolastiche e che tiene conto della difficile e incerta situazione normativa in cui versa la scuola. Insostanza, un atto… di “ascolto” ma anche interlocutorio, in cui la Regione, ben consapevole dei mille bisogni della nostra Scuola, ha scelto di non dare nuovi indirizzi di studio, in attesa dell’approvazione da parte del Governo dello schema di regolamento di riordino di molti percorsi scolastici. Si può quindi definire sia una fotografia dell’esistente, sia un working progress, dal momento che, ad esempio, abbiamo preventivato, qualora andasse in porto la riforma, la conversione di alcuni indirizzi del II ciclo di istruzione, che come è noto passeranno dai circa 900 a40. E su quest’ultimo punto – ha assicurato l’assessore Benatti – dove la fase di transizione e il passaggio potranno creare non pochi problemi, saremo costantemente vicino alle scuole e alle famiglie, lavorando in sinergia con l’Ufficio Scolastico Regionale e le Province, attraverso appositi gruppi di lavoro misti, già istituiti, proprio per trovare i dovuti equilibri: non lasciare indeboliti alcuni territori e nel contempo evitare duplicazioni.”


Per quanto riguarda la novità dell’istituzione di Licei Musicalinella nostra regione, sono state individuate cinque candidature, una per provincia, nelle sedi di Istituzioni scolastiche esistenti: ad Ancona (Liceo sc. Galilei ); ad Ascoli Piceno (Liceo Classico Trebbiani); a Fermo ( Istituto d’Arte Preziotti); a Macerata ( Liceo Classico Leopardi di Recanati); a Pesaro ( Liceo sc. Marconi.). ” Anche in questo caso – spiega Stefania Benatti – non esistono certezze regolamentari, per cui ci siamo attenuti ad un’ individuazione di massima, in base alle esperienze e alle competenze già espresse dalle istituzioni scolastiche negli anni precedenti.” Il numero delle autonomie scolastiche è rimasto invariato. Sono stati fatti alcuni distacchi-accorpamenti di plessi relativi alle Scuole dell’Infanzia: uno in Provincia di Pesaro-Urbino, due in provincia di Ascoli Piceno e l’istituzione di un nuovo plesso ad Ancona nel quartiere Q3 di Via Togliatti.


Di sei situazioni sospese lo scorso anno, tre si sono sanate e tre rimangono tali: una a Pesaro (Istituti S.Lorenzo in Campo e Orciano); ad Ascoli Piceno (Istituti di Folignano) e a Macerata per la scuola di base (Appignano e Montecassiano). Per quanto riguarda i cinque Centri provinciali per l’Istruzione degli adulti, è stato confermato il Comune sede del Centro (Ancona, Macerata, San Benedetto del Tronto, Fermo e Pesaro) mentre sono stati modificati gli edifici ospitanti. Confermata solo la sede di Fermo presso l’Istituto Montani. Punto critico del sistema scolastico regionale sono sicuramente le pluriclassi . In base ad una ricognizione dell’anno scolastico in corso, le pluriclassi sono aumentate, passando in un anno da 105 a 128: aumentate soprattutto nelle province di Ascoli e Macerata, restando più numerose in provincia di Pesaro.


“Una percentuale in aumento di circa il 20% - commenta l’assessore - che rappresenta l’ennesima conseguenza negativa dei tagli operati dal Ministero. Occorrerà trovare al più presto una soluzione, chiedendo il massimo sforzo anche agli Enti locali per ridurre questo fenomeno, così come è previsto dagli obiettivi delle linee guida.” Se esistono da un lato parecchie criticità, una migliore situazione si registra sul fronte del sistema triennale di istruzione e formazione professionale: “Per la prima volta – spiega la Benatti- è stata fatta una ricognizione dei fabbisogni formativi in tutto i territorio regionale, nell’ambito delle 19 figure professionali previste dagli accordi nazionali. La legislazione vigente e il riordino del secondo ciclo relativo agli Istituti professionali di Stato dispone infatti che dal 2010/2011 soltanto le Regioni saranno titolate a rilasciare qualifiche professionali in esito a percorsi triennali. In questa prospettiva diventa indispensabile definire un sistema regionale di Istruzione e Formazione professionale - IeFp, a partire dall’attuale offerta formativa. “



Stefania Benatti

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-11-2009 alle 16:46 sul giornale del 25 novembre 2009 - 825 letture