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Giovani imprenditori Maceratesi e Istao insieme al Mit di Boston

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Presentato a Villa Favorita ad Ancona, sede dell\'Istao, il viaggio di studio che ha avuto luogo dal 14 al 18 Novembre al Mit di Boston, promosso dai Giovani imprenditori di Confindustria Macerata e allargato anche a imprese del circuito marchigiano, per un gruppo totale di 21

Nell\'ambito di un programma formativo realizzato in collaborazione con l\'Istao e volto a approfondire il connubio tra conoscenza, innovazione e imprenditoralità, un gruppo di 21 giovani industriali marchigiani guidati dall\'Arch. Lucia Dignani, Presidente dei Giovani industriali maceratesi, ha preso contatto dal 14 al 18 Novembre scorsi con la realtà del Mit di Boston.


Il Mit (Massachusetts Institute of Technology) di Boston rappresenta un perno fondamentale su cui poggia l\'ecosistema di imprese nate e cresciute grazie alle innovazioni generate dai centri Universitari locali, tra i quali appunto il Mit, l\'Harvard University e la Boston University. Un ecosistema paragonabile a quello sviluppato nella Silycon Valley in California, e che è in grado di dare lavoro a circa 3 milioni di persone, di contare circa 25800 aziende attive per un fatturato annuale complessivo superiore ai 2000 miliardi di dollari.


Per l\'Istao il Prof. Valeriano Balloni: \"L\'obiettivo era quello di dare modo agli imprenditori di venire a contatto con una realtà dove si sviluppano reti collaborative che consentono di far scattare un\'interazione sensibile tra conoscenza e imprenditorialità, di unire in altre parole gli stimoli imprenditoriali alle tecniche di management. Abbiamo assistito a seminari su biotecnologie, energia, trasporti, conferenze su sistemi di decisione automatici applicabili in vari campi, inoltre ad esempio ricordo la visita al dipartimento di ingegneria meccanica dove è in fase di sviluppo un progetto per il pompaggio dell\'acqua a basso costo per i paesi del Terzo Mondo.

Concludo sottolineando come questo viaggio ha realizzato appieno la funzione dell\'Istao di catalizzatore di risorse e progettualità per legare conoscenze, innovazione e fare impresa, e i nostri contatti già da tempo avviati nell\'ambito del Mit hanno reso possibili incontri non previsti durante i cicli di seminari a Boston\".


\"E\' stato stupefacente osservare l\'entusiasmo con cui i ragazzi lavorano ai progetti, un entusiamo contagioso. D\'altronde la peculiarità dell\'ecosistema è proprio quella di prevedere una dura selettività tra i progetti e le idee, selettività ripagata poi in sede di sviluppo degli stessi, con un brainstorming avanzato e utilizzo di risorse umane dedicate all\'aiuto del giovane imprenditore alle prese con la trasformazione di una semplice idea innovativa in business\", aggiunge Lucia Dignani, Presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria Macerata.







Questo è un articolo pubblicato il 23-11-2009 alle 14:15 sul giornale del 24 novembre 2009 - 1108 letture