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Regione, presentata l\'Analisi del sistema distributivo nel Commercio

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Presentata a Palazzo Raffaello l\'analisi del sistema distributivo nel settore del Commercio, uno studio approfondito a cura dell\'Università Politecnica delle Marche e di altri enti del territorio. L\'Assessore al Commercio Solazzi: \"Uno studio senza paragoni nelle altre Regioni d\'Italia, che si integrerà col T.U sul Commercio di recente approvazione\"

E\' stata illustrata ieri a Palazzo Raffaello la prima fase dell\'Analisi del sistema distributivo nel Commercio, uno studio sistemico condotto dall\'Università Politecnica delle Marche insieme ai principali enti del settore operanti sul territorio e destinato a mettere in rete dati, informazioni e numeri.


Gli obiettivi dell\'indagine, che in questo primo risultato rende conto delle grandi/medie strutture di vendita e degli esercizi di vicinato, come individuati dalla Legge Bersani, sono tre: verifica del livello di sistematizzazione delle informazioni sul commercio a livello regionale, mappatura e georeferenziazione dei dati sulle diverse tipologie di intermediari commerciali, sviluppo di una metodologia per il futuro per consentire un monitoraggio continuativo.

Tutti i dati saranno presto consultabili nei siti web dei soggetti istituzionali coinvolti: Regione Marche, Univpm, Confcommercio, Confesercenti, enti territoriali.


Vittoriano Solazzi, Assessore regionale al Commercio: \"Ringrazio l\'Università per l\'eccellente lavoro svolto col supporto della Regione e di Comuni, Province, associazioni di categoria e C.A.T operanti sul territorio: un lavoro sistemico che non teme confronti a livello nazionale. Questa operazione si lega alla recente approvazione in chiave delegificativa del T.U sul Commercio, di cui ci approntiamo ad approvare i regolamenti, che insieme all\'analisi che presentiamo forniranno gli strumenti per affrontare adeguatamente lo scenario complesso di questo campo in continua mutazione. Nella seconda fase dell\'analisi ci dedicheremo a tutte le altre attività di commercio, dall\'e-commerce agli outlet, fino alla rilevanza dei soggetti stranieri nel campo dell\'imprenditoria commerciale\".


Il Preside della Facoltà di Economia dell\'Univpm, Gian Luca Gregori, illustra dati e considerazioni \'non conclusive\': \"Abbiamo circa 26625 esercizi commerciali nelle Marche, con 2760 mq totali adibiti alla vendita e 1773 mq adibiti alla vendita ogni 1000 abitanti. Questi sono dati riassuntivi, che potete anche verificare secondo criteri più raccolti in relazione al tipo di struttura commerciale (grande/media, esercizi di vicinato), o in relazione ai dati per ciascuna provincia.

Inoltre altri due aspetti importanti che abbiamo analizzato sono stati i bacini di utenza e l\'adeguatezza del sistema rispetto alla realtà demografica. Possiamo dire, grazie allo strumento delle fasce isocrone sui centri commerciali - con curve isotempo a 20 e 30 minuti - che abbiamo una importante concentrazione costiera di questa tipologia di esercizi raggiungibili in media con 20 minuti di tempo. Aggiungo l\'aspetto demografico: abbiamo verificato come la maggiore concentrazione di esercizi sia in zone di territorio meno toccate dall\'incremento dell\'età media della popolazione. Altri dati, forniti dall\'Osservaztorio nazionale sul Commercio, parlano per la GDO (grande distribuzione organizzata) di circa 413,6 mq di esercizi adibiti alla vendita ogni 1000 abitanti, un dato superiore a Lombardia, Emilia Romagna o Piemonte, ad esempio, nonchè di 12,8 esercizi commerciali per abitante.

Quindi le nostre considerazioni \'non conclusive\' tengono conto di una sovrapposizione dei bacini di utenza, di una verifica di una GDO consistente, e infine di un sistema distributivo non del tutto coerente in chiave futura. Ciò alla luce dell\'attuale situazione di mercato con prevalenza di acquisti razionati; del fattore vicinato e degli aspetti demografici (con logico riferimento, rispetto a quest\'ultimi, agli spostamenti necessari per raggiungere le grandi catene di vendita, spostamenti spesso scomodi per chi è avanti con l\'età)\".


Massimiliano Polacco per Confcommercio: \"E\' necessario ora un coordinamento delle Istituzioni per avere un tavolo di confronto politico, soprattuto con le Province, per l\'aspetto riguardante la programmazione dei PTC: si dovrà agire bene e capire come questa programmazione viene fatta\".


Paolo Perazzoli, Confesercenti: \"Sottolineo tre aspetti: la rilevanza che assumerà la programmazione urbanistica in relazione ai dati forniti dallo studio, la precisione dei nostri dati rispetto a dati spesso catturati \'a naso\', infine il coinvolgimento dei sindacati in questa indagine\".


Per il Servizio Commercio della Regione conclude il Dirigente Pietro Talarico: \"Andrà trovato un equlibrio nella dislocazione degli esercizi commerciali, senza desertificare i piccoli centri abitati e tenendo conto dell\'aspetto sociale comunque toccato anche in materia di commercio. Questa indagine sarà dinamica, vogliamo mettere in rete tutti i comuni della Regione\".





Questo è un articolo pubblicato il 18-11-2009 alle 14:38 sul giornale del 19 novembre 2009 - 1523 letture