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comunicato stampa

L\'industria manifatturiera regionale chiude il trimestre in ribasso

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L\'industria manifatturiera marchigiana chiude il terzo trimestre 2009 con una ulteriore decelerazione dell’attività produttiva e commerciale: questo è quanto emerge del Centro Studi della Confindustria Marche.

Secondo i risultati dell\'Indagine Trimestrale condotta dal Centro Studi di Confindustria Marche, in collaborazione con il gruppo Banca Marche, nel trimestre luglio-settembre 2009, la produzione industriale ha registrato un calo del 9,7% rispetto allo stesso periodo dell\'anno precedente (Italia -17,0% nel bimestre luglio-agosto 2009).


Emergono, tuttavia, alcuni segnali che lasciano sperare in un miglioramento del quadro congiunturale nel corso del 2010.


Le dichiarazioni degli operatori confermano il probabile esaurirsi della fase di caduta dell’attività ed il raggiungimento del livello più basso della crisi. La quota di aziende interessate da miglioramenti dell\'attività tende infatti a risalire (dal 16% al 22%), mentre si contrae la frazione di operatori con livelli produttivi in calo (dal 66% del secondo trimestre al 60% del trimestre appena chiuso).


In flessione l\'attività commerciale: l’andamento delle vendite in termini reali ha registrato un calo dell’11,2% rispetto allo stesso trimestre del 2008, con andamenti negativi sia sul mercato interno, sia sul mercato estero. Le vendite sul mercato interno hanno registrato un calo del 3,4%, con variazioni negative generalizzate tra i settori ad eccezione dell’alimentare e della gomma e plastica. Le vendite sull\'estero hanno mostrato un calo del 15,9% in termini reali, con risultati negativi per tutti i principali settori, ad eccezione dell’alimentare.


Segnali positivi emergono comunque dai dati sulla diffusione, che vedono risalire la quota di imprese con fatturati in crescita sia sul mercato interno che sul mercato estero. Nella media del trimestre luglio-settembre 2009, i livelli occupazionali hanno registrato un calo pari a circa l’1,3%. In forte aumento gli interventi di Cassa Integrazione, passati da 1,7 milioni di ore del terzo trimestre 2008 a 6,7 milioni di ore del terzo trimestre 2009 (+285%). L’incremento ha riguardato sia gli interventi straordinari, passati da 1,2 milioni di ore autorizzate a 2,7 milioni di ore (+118%), che, soprattutto, quelli ordinari, passati da 512 mila ore a 4 milioni di ore (+683%).


Le previsioni degli operatori riguardo alla tendenza delle vendite per i prossimi mesi sembrano comunque orientate a un progressivo miglioramento del quadro congiunturale, pur in presenza di una situazione di mercato ancora estremamente incerta e con forti difficoltà da parte delle imprese. “I risultati della nostra indagine evidenziano – afferma il Presidente Andreani - il permanere di una situazione estremamente difficile per le nostre imprese per quanto riguarda sia i livelli produttivi che l’attività commerciale di tutti i principali settori con la sola eccezione del settore alimentare, notoriamente meno sensibile agli effetti della crisi\".


\"Dalle lettura dei dati rilevati sembrerebbe comunque che sia in atto una tendenza di lieve miglioramento rispetto al trimestre precedente, per cui il punto più basso della crisi dovrebbe essere stato superato. Appaiono ancora molto fragili, tuttavia, i segnali di recupero e di stabilità che, ci si augura, possano divenire più forti e chiari nei prossimi mesi. Permangono inoltre forti preoccupazioni sul fronte della liquidità delle imprese.”



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-11-2009 alle 17:55 sul giornale del 12 novembre 2009 - 684 letture