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comunicato stampa

A Roma la presentazione dell’indagine promossa dall\'Inrca

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Rapporto nazionale 2009 sulle condizioni e il pensiero degli anziani.

È stato presentato, a Roma, presso la Camera dei deputati, il “Rapporto nazionale 2009 sulle condizioni e il pensiero degli anziani”. L’indagine nasce dalla collaborazione tra Federsanità Anci, Ageing Society – Osservatorio terza età, e l’Inrca (Agenzia nazionale per l’invecchiamento). All’interno del volume vengono presi in considerazione tutti gli aspetti della vita di una fascia di popolazione che, in Italia, diventa sempre più importante per il numero e il peso che ha sui servizi sanitari e sociali.



L’allungamento della vita, unito al miglioramento della qualità della stessa, inoltre, produce effetti nuovi anche sul lavoro, sui consumi, sulle condizioni abitative, sul turismo del Paese. Il rapporto rappresenta uno strumento aggiornato sulle condizioni della popolazione anziana e comprende un’analisi scientifica dei dati e delle proiezioni, con una visione commentata e ragionata dei problemi e delle strategie per il loro governo.



Alla presentazione ha partecipato il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca. Il programma della giornata prevedeva, tra gli altri, gli interventi del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maurizio Sacconi.



“L’Italia – ha detto Spacca - è il paese più vecchio del mondo e le Marche, in particolare, vantano il primato della longevità: un cittadino su 4 è anziano. Nel 2051 saranno 520 mila, più di un terzo della popolazione residente. Proprio in virtù di questi numeri dobbiamo pensare a soluzioni e interventi che vadano nella direzione della prevenzione della non autosufficienza dell’anziano e della sua valorizzazione nel sociale. Occorre infatti mantenere queste persone all’interno dei processi vitali in modo da farli concorrere alla crescita civile, economica e sociale dei nostri territori. Essere vecchi non significa per forza di cose essere malati. Questa importante parte della popolazione, nella maggior parte dei casi è efficiente e operosa e dispone di un potenziale di esperienza umana e professionale molte volte inespresso.



Le Marche si stanno muovendo già da qualche anno in questo scenario e si avviano a diventare un vero e proprio “laboratorio” per le altre regioni e gli altri Paesi in un nuovo corso della ricerca sull’invecchiamento. Siamo convinti che sia necessaria una strategia complessiva per affrontare la terza e quarta età sia in termini socio-sanitari e assistenziali, ma anche e soprattutto nella vita di ogni giorno. Sono questi i presupposti, insieme alla grande esperienza acquisita con l’Inrca, che hanno fatto della nostra regione la candidata ideale per essere sede dell’Agenzia nazionale della terza età. Non solo sanità e cure quindi, ma sociale, stili di vita, abitazioni adeguate, gestione del tempo libero: vogliamo cercare una risposta a tutto, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita e ridurre il ricorso ai farmaci, perché spesso gli anziani soffrono di patologie indotte da un ruolo che può affievolirsi nella società.



Attualmente abbiamo il progetto esecutivo della nuova struttura che ospiterà l’Agenzia e una struttura ospedaliera, come è normale che sia, per garantire una risposta a 360 gradi. Per dicembre sarà pronto il progetto definitivo. Allo stesso tempo è aperto un tavolo tecnico con il Ministero della salute per l’organizzazione dell’attività di ricerca dell’Agenzia sulle 4 reti individuate: invecchiamento, neuroscienze, cardiologia, oncologia. Il complesso della nuova struttura ispirato all’”ospedale modello” secondo i principi elaborati dal Ministero, sarà costituito da 3 blocchi funzionali/strutturali tra loro collegati per un totale massimo di 36.000 metriquadri. Il primo blocco è costituito dalla piastra dei servizi, il secondo blocco (centrale) contiene le aree di degenza, il terzo blocco è dedicato alla ricerca”.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-11-2009 alle 17:40 sul giornale del 12 novembre 2009 - 710 letture