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comunicato stampa

Sospeso il Consiglio Regionale, l\'indignazione di Rifondazione Comunista

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giuliano brandoni

E\' l\'ennesima sospensione del consiglio regionale per mancanza di numero legale. Certo l\'atteggiamento scioccamente dilatorio che la minoranza propone ne è la causa prima, ma sarebbe sbagliato sottovalutare le motivazioni più profonde che hanno portato alla sospensione dell\'attività consiliare molte sedute dell\'ultimo periodo legislativo.

Ciò denota infatti un\'idea del consiglio e dell\'aula ancillare e subalterna ad altri momenti dell\'attività istituzionale, mentre dovrebbe essere il contrario.


In una fase dove il governo nazionale e in particolare il suo premier si rivolgono al parlamento con atteggiamenti che ricordano lo spregio con cui il fascismo trattava Montecitorio, sarebbe necessario alle forze di centro-sinistra dare dimostrazione con i fatti, e anche con i comportamenti che molte volte definiscono simbolicamente i valori, della centralità ed essenzialità democratica dell\'attività del consiglio. Il gruppo del PRC che può sicuramente vantare una presenza assidua e costante ai lavori dell\'aula sente la necessità di richiamare tutta la maggioranza e in particolare il presidente della giunta regionale che ne è il garante, a un diverso comportamento e ad una più assidua partecipazione.


Non basta l\'incontro, non è sufficiente il confronto aperto con la società e le sue esigenze se, contemporaneamente, non si valorizza il lavoro legislativo e il dibattito politico in aula che sono la sintesi di questi confronti. Il rischio di questa cesura è il populismo plebiscitario, cioè quanto di più lontano da quelli che debbono essere i comportamenti di una maggioranza di centro-sinistra.



giuliano brandoni

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-11-2009 alle 14:09 sul giornale del 11 novembre 2009 - 814 letture