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Emergenza occupazione nell\'artigianato: accordo Regione e parti sociali

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Emergenza occupazione nell’artigianato marchigiano. Su 65 mila dipendenti quelli per i quali tra gennaio ed il 19 settembre è stata avanzata dalle imprese la richiesta di sospensione o di cassa integrazione in deroga, sono ben 14.953.

Praticamente un dipendente su quattro rischia il posto di lavoro nei prossimi mesi se non ripartirà il sistema produttivo regionale e non si rilanceranno esportazioni e consumi. Una difficoltà che risulta ancora più evidente se si tiene conto del fatto che in tutto il 2008 la domanda per la cassa integrazione in deroga ha riguardato nelle Marche, 4.885 lavoratori dell’artigianato. A preoccupare è poi il fatto che negli ultimi due mesi le richieste di Cigs alla Regione sono più che raddoppiate rispetto ai mesi precedenti.

Tenuto conto della situazione di particolare difficoltà attraversata dalle aziende artigiane delle Marche, la Regione in accordo con le associazioni imprenditoriali ed i sindacati, ha deciso di prevedere un ulteriore prolungamento di 173 ore (un mese) della Cassa integrazione in deroga, dopo quello deciso a settembre . Complessivamente le ore di cassa integrazione in deroga utilizzabili per ogni lavoratore passano quindi da 865 a 1.038 pari a sei mesi, ma l’ulteriore proroga potrà essere concessa solo per i lavoratori che hanno già utilizzato il massimale previsto nelle precedenti intese.

“Fino a questo momento” affermano Cna e Confartigianato “rispetto a cali della produzione del 40 e 50 per cento “le nostre aziende hanno ridotto al minimo i licenziamenti, preferendo ricorrere agli ammortizzatori sociali che sono stati messi a loro disposizione dall’Inps, dalla Regione e dall’Ebam, l’ente bilaterale dell’artigianato marchigiano ma il pericolo ora è quello di assistere, alla fine dell’anno, alla chiusura di centinaia di imprese, con conseguente perdita del posto di lavoro per migliaia di addetti”.

Per il 2009, ricordano le associazioni artigiane, i 50 milioni stanziati dal Fondo sociale europeo, dalla Regione e dal Governo rischiano di non essere sufficienti per coprire le richieste di cassa integrazione in deroga da parte delle imprese artigiane per tutto il 2009 e per il 2010 questi fondi vanno aumentati, considerando che i 10 milioni previsti dal Governo per gli ammortizzatori in deroga di quest’anno, al momento non sono confermati per l’anno prossimo. Confartigianato e Cna chiedono inoltre all’Inps di versare l’assegno di cassa integrazione ai lavoratori dell’artigianato nel più breve tempo possibile, perché attualmente debbono attendere diversi mesi prima di vedersi accreditare quanto dovuto, con ovvie difficoltà economiche.

Gli accordi sindacali per la sospensione di lavoratori di aziende artigiane presentate all’Ebam fino alla fine di luglio, quando sono esauriti i fondi dell’Ente bilaterale, sono state 1.684 per un totale di 7.835 lavoratori e 3,08 milioni di ore richieste. A queste richieste di sospensione, alle quali l’Ebam ha contribuito con il 12 per cento dell’assegno versato dall’Inps ai lavoratori, si devono aggiungere le 1.882 domande alla Regione di Cassa integrazione in deroga, per 7.118 lavoratori e 4,23 milioni di ore complessive. Infine vanno considerate altre 65 domande Cigs per 355 lavoratori, che non contengono richieste di ore specifiche.


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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-11-2009 alle 18:54 sul giornale del 10 novembre 2009 - 1097 letture