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Ancona: progetto preliminare per l\'uscita a Ovest, discussione in Consiglio

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Uscita ad Ovest dal Porto di Ancona: riunione del Consiglio Comunale a Palazzo del Popolo. Costi dell\'opera con eventuale incidenza sui pedaggi e rischio per la frana \'Barducci\' le principali questioni emerse. Il Sindaco Gramillano: \"Tema a noi molto caro, forse siamo a una svolta\". I tecnici ospiti intervenuti: \"Obiettivo approvazione del CIPE nel 2010 e consegnare l\'opera nel 2016\"

Riunione del Consiglio Comunale di Ancona ieri pomeriggio sulla realizzazione dei circa di 10 Km di strada che dovrebbero collegare il Porto all\'autostrada A14.


Il Sindaco Fiorello Gramillano: \"Il tema del collegamento del nostro Porto con la grande viabilità ci è molto caro, e dopo l\'esito positivo del Consiglio tecnico intavolato col Ministero, possiamo dire che in tempi brevi potremmo arrivare alla risoluzione complessiva della vicenda\".


Consiglio tecnico il cui significato è stato spiegato dall\'Assessore Comunale all\'Urbanistica Paolo Pasquini: \"Dopo il parere negativo dato dalla Regione Marche alle varianti al progetto già sul tavolo dell\'ANAS, è stato creato, su richiesta della Regione stessa, questo tavolo tecnico che in poche riunioni ha sciolto i nodi complessi e apportato correzioni migliorative al progetto originario\".

\"I nodi riguardavano le interferenze tra le linee ferroviarie e le pile del viadotto a progetto, la realizzazione di parcheggi che interferivano con il depuratore ZIPA, e la mancata previsione nella versione precedente del progetto di un collegamento tra i cantieri nautici e l\'uscita dal Porto\", ha chiarito l\'Assessore Regionale alle Infrastrutture Lidio Rocchi, che ha concluso: \"ora le prescrizioni sono state superate e credo che accorceremo i tempi per quello che è un progetto chiave per elevare il Porto di Ancona ad un livello internazionale\".



L\'occasione ha visto l\'intervento in aula di tecnici che hanno illustrato il progetto dal punto di vista dei tempi di realizzazione e di incidenza sull\'assetto del territorio. L\'Ing. Eugenio Gaudenzi, Presidente della prima sezione del Consiglio superiore dei Lavori Pubblici, parla \"di approvazione del CIPE entro il 2010, inizio dei lavori per il 2012 e consegna nel 2016: tempi ristretti ma ragionevoli\".

Per il promotore ATI, guidato da Impregilo S.P.A, ha preso la parola il progettista, Prof. Francesco La Camera: \"Saranno realizzati circa 10 Km di strada, di cui 8 di asse principale e 2 di bretella per la S.S 16, con due gallerie nelle zone del Ghettarello e della Palombella. Inoltre avremo due viadotti, dei quali il maggiore condurrà alla rotatoria nell\'area del Porto, per un\'opera a quattro corsie con spartitraffico. Tra le varianti apportate ricordo la previsione di un parcheggio polmone per circa 167 Tir e 228 auto nell\'area CCS, e la creazione di uno svincolo con piazzale di esazione unificato vicino all\'autostrada\".


Numerosi gli interventi in aula dei Consiglieri per chiedere chiarimenti ai tecnici e alle Istituzioni, prima del dibattito politico e della presentazione delle mozioni.

Carlo Ciccioli, PDL: \"Sono quarant\'anni che parliamo di uscita dal Porto di Ancona, e la soluzione a Ovest è la meno peggio di tutte quelle vagliate nel tempo. La dobbiamo realizzare, ma attenzione a realizzarla limitando i danni ambientali e gli inconvenienti per i cittadini. Per un\'opera di rilevanza tale anche l\'eventuale pagamento di un pedaggio di 1,5 o 3,00 Euro sarebbe irrisorio\". Il tema del pedaggio è ritornato poi, con pareri stavolta dubbiosi al riguardo, in altri interventi dei Consiglieri, tra cui Marco Gnocchini, PDL, e Eugenio Duca, Sinistra per Ancona, che tra le altre ha rivolto questa domanda: \"è possibile sul piano normativo un obbligo di pedaggio o verrà lasciata una possibilità di scelta? Inoltre la strada a pagamento avrebbe ricadute sulla competitività del Porto con quelli concorrenti?\".


Altre questioni presentate sono state infine quelle relative allo snodo del traffico nel quartiere di Torrette e l\'adiacenza della strada di futura costruzione alla frana \'Barducci\'. Il Prof. La Camera ha risposto: \"non possiamo dare oggi, durante una gara aperta, risposta adeguata. Il tema non può essere affrontato. Diciamo che su un costo complessivo di 400 milioni e rotti di Euro dovremmo restituire circa il 4% annuo di finanziamenti, ossia 20 milioni l\'anno tramite pedaggi e attività collaterali collegate. Riguardo alla frana, ribadisco che il progetto è lo stesso che aveva superato la VIA Ministeriale, con la medesima ubicazione ai bordi e quindi al di fuori della zona a rischio\".

\"Sulla frana allo stato attuale non ritengo ci siano rischi, eventualmente in fase esecutiva i costi lieviteranno se rasentare l\'area comportasse modifiche. Riguardo a Torrette, chiediamo che il tema sia affrontato autonomamente e con fondi autonomi: penso ad un raddoppio della variante alla S.S 16 per decongestionare il traffico e dare risposte ai cittadini; infine sui pedaggi le tariffe non eccederanno i meccanismi di mercato\", ha replicato Paolo Pasquini.


Presentate tre mozioni, tra cui quella del PDL, con il Consigliere Giacomo Bugaro che intervenendo ha chiesto al Sindaco un doppio impegno: \"rendere le aree limitrofe al progetto non edificabili e tutelate da speculazioni, e l\'ottenimento dall\'ATI del piano finanziario che il general contractor presenterà in fase esecutiva, al fine di una sua valutazione in sede di Giunta e Consiglio Comunale\". La mozione a firma Sinistra per Ancona e \'Ancona a 5 stelle\' dà mandato al Sindaco per definire il miglioramento viario a Torrette e in particolare tra via Flaminia e via Conca, infine quella a firma IDV, PD e Italia dei Valori impegna Giunta e Sindaco ad indicare al promotore la necessità che entro il 2010 siano effettuate le procedure per la seconda gara e garantire alla città la realizzazione dell\'opera entro i 56 mesi successivi al progetto definitivo.



Questo è un articolo pubblicato il 09-11-2009 alle 19:43 sul giornale del 10 novembre 2009 - 1710 letture