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Una nuova legge per lo sport

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Il Comitato Regionale Marche del Coni presenta una proposta per una nuova legge sullo sport. Il presidente Fabio Sturani illustra la bozza elaborata dall\'avvocato Domenico D\'Alessio: un vero e proprio testo di legge contenente non solo principi e finalità, ma anche una serie di norme che dovrebbero integrare la precedente legge n. 47 del 1997. Una nuova legge per la promozione dello sport come processo di inclusione ed integrazione sociale.

Il Comitato Regionale Marche del Coni presenta una proposta per una nuova legge sullo sport. Il presidente Fabio Sturani illustra la bozza elaborata dall\'avvocato Domenico D\'Alessio: un vero e proprio testo di legge contenente non solo principi e finalità, ma anche una serie di norme che dovrebbero integrare la precedente legge n. 47 del 1997. Una nuova legge per la promozione dello sport come processo di inclusione ed integrazione sociale.



Il presidente Sturani illustra le principali novità rispetto alla normativa esistente: \"Lo scopo di questa proposta di legge è quello di migliorare la pratica sportiva per tutti i cittadini marchigiani, mirando alla realizzazione di impianti adeguati e con tecnologie eco-compatibili e rafforzando due principi fondamentali: la tutela della salute e la la lotta al doping\". La bozza elaborata dall\'avvocato D\'Alessio prevede anche la creazione di una \"Conferenza regionale per lo sport\" (su base triennale), alla quale parteciperebbero i comitati sportivi ed i rappresentanti delle istituzioni, e una programmazione annuale degli interventi. Un grande elemento di novità riguarda la proposta di introdurre per legge l\'obbligo dell\'attività motoria anche nella scuola primaria.



\"Da lunedì inizieremo a presentare questa bozza di legge alla Giunta regionale e a tutti gli organi politico-amministrativi competenti\", prosegue Sturani. \"Se c\'è una chiara volontà politica si può approvare questa legge anche nel corso della presente legislatura. In caso contrario, chiederemo ai candidati alle prossime elezioni di sottoscriverla. Ribadisco che la nostra è una proposta aperta a modifiche, senza alcuna pretesa di sottrarre la responsabilità politica a chi ha la competenza per legiferare. Mi auguro vivamente che lo sport unisca, e che possa diventare un settore trainante della regione Marche, anche da un punto di visto economico e turistico\".


Questo è un articolo pubblicato il 07-11-2009 alle 19:13 sul giornale del 09 novembre 2009 - 1484 letture