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comunicato stampa

Irap: Spacca, \'Pronti per l\'azzeramento\'

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gian mario spacca

Il presidente della regione Marche Gian Mario Spacca commenta l\'azzeramento dell\'Irap regionale.

Siamo pronti ad illustrare nel dettaglio le misure adottate per l’azzeramento dell’Irap al Presidente Andreani: approfondendo meglio le caratteristiche dell’intervento anche lui potrà apprezzarne i benefici per l’economia regionale e il rafforzamento della coesione sociale della nostra comunità. Infatti, la critica di Confindustria sulla riduzione delle tasse alle imprese da parte della Regione Marche è davvero poco comprensibile ed anzi sorprendente.

La sorpresa è ancora più grande perché mentre il Governo regionale azzera l’Irap, proseguendo il trend di riduzione della pressione fiscale che da inizio legislatura ha raggiunto il -47%, il Governo nazionale, a cui compete l’80% dell’Irap che grava su ogni impresa, tergiversa e non riesce a mantener i propri impegni, ma nessuna parola viene spesa su questa inerzia. La manovra di azzeramento dell’Irap regionale legata all’occupazione, dunque, è utile e necessaria per “resistere ed attaccare”, proteggere il lavoro e rilanciare le imprese.

1. E’ un provvedimento “etico”, e non ideologico, perché risponde ad un preciso dovere morale delle istituzioni in questo momento di grande difficoltà dei lavoratori e delle loro famiglie. Prefigura un patto sociale: agganciare una possibile “ripresa con occupazione”.
2. E’ un intervento, nella sostanza, già legato al mantenimento della base occupazionale: per far scattare i benefici completi dell’azzeramento dell’Irap regionale, infatti, basta che ci sia un incremento occupazionale limitato da 1 a un massimo 4 unità di personale, a seconda delle diverse dimensioni d’impresa. Nei fatti è un azzeramento totale dell’Irap che ogni impresa può ottenere difendendo l’attuale base occupazionale, proprio come richiesto da Confindustria.
3. E’ un azzeramento dell’Irap regionale di cui potranno beneficiare proprio le imprese che hanno registrato le maggiori sofferenze nel periodo peggiore della crisi, e non quelle che “vanno già bene”: per ottenere il beneficio fiscale completo si calcolerà la differenza di occupati tra 2010, quando la ripresa dovrebbe già aver iniziato a produrre i suoi effetti, e la media dell’occupazione del 2009, anno “horribilis” di picco della crisi.
4. E’ un azzeramento dell’Irap generalizzato , perché l’applicazione è amplissima: riguarda oltre il 99% delle imprese dei settori manifatturieri, del commercio e delle costruzioni.


gian mario spacca

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-11-2009 alle 15:54 sul giornale del 07 novembre 2009 - 785 letture