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comunicato stampa

Spese pubbliche: al primo posto sociale, sanità e attività produttive

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Metà delle risorse finanziarie della Regione investite in servizi sociali (36,4%), sanità (10,0%) e attività produttive (12,4%). E\' quanto emerge dalla monografia \'L\'Italia secondo i conti pubblici territoriali. I flussi finanziari pubblici della Regione Marche\' presentata giovedì alla Loggia dei Mercanti di Ancona in occasione del 2° Incontro regionale su questo tema. Una seconda occasione di aggiornamento dell’analisi avviata lo scorso anno e presentata in occasione della giornata di studio ad ottobre 2008.

“La nostra Regione si distingue e si attesta al di sopra della media nazionale per l\'attenzione costante che rivolge a sanità e servizi sociali di previdenza e tutela del lavoro - afferma l\'assessore al Bilancio, Pietro Marcolini– La giunta infatti ha posto come obiettivo prioritario del suo operato il rispetto di queste ‘buone politiche’ che portano armonia sociale e sviluppo economico”. I dati sono certificati dal volume che contribuisce, insieme alle pubblicazioni di altre otto Regioni, a creare una base comune di valutazione di picchi e depressioni dei flussi di risorse.


“Analisi di questo tipo sono fondamentali per garantire in futuro una distribuzione delle risorse che tenga conto delle reali necessità del territorio - dice l’assessore - Le Marche sono inoltre una delle sette Regioni che vantano un residuo fiscale attivo, elemento che consente di aspettare senza imbarazzi la concretizzazione del federalismo. Se infatti la ripartizione dei fondi sarà equa e basata su dati certi, non potremo che essere avvantaggiati e ottenere margini per una ulteriore riduzione delle tasse o per il potenziamento delle risorse dedicate allo sviluppo. La manovra di bilancio 2010 appena approvata dalla giunta, come quella dell’anno 2009 del resto, va già in questa direzione. I finanziamenti previsti dal provvedimento confermano le linee di intervento degli ultimi anni, le quali hanno permesso, nonostante la crisi, di conseguire risultati significativi. Sono stati messi sotto controllo i conti regionali: sul versante delle entrate abbassando sia il ricorso al credito sia la pressione fiscale, su quello delle spese massimizzando l’efficienza degli stanziamenti di spesa. In questo contento il disavanzo della sanità si è progressivamente azzerato. Una strategia questa – conclude l’assessore - che ci ha permesso di affrontare al meglio la crisi economica che investe il Paese sostenendo la politica del credito delle banche in difficoltà e le imprese e, soprattutto, tutelando i lavoratori dalle incertezze del mercato”.


La monografia analizza i flussi di spesa e di entrata di tutto il Settore Pubblico Allargato della Regione Marche nel periodo 1996 – 2007, confrontandoli al dato nazionale e delle regioni del Centro Italia. La Regione Marche , in collaborazione con le altre Regioni e con il Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesioneeconomica del Ministero dello Sviluppo Economico, partecipa da anni alla preparazione della Banca dati dei Conti Pubblici Territoriali (CPT ). La Bancadati CPT fa parte del Sistema Statistico Nazionale ( SISTAN ) e si avvale del contributo di una rete federata di 21 Nuclei regionali e un Nucleo Centrale operante al Ministero. La struttura è finalizzata al consolidamento dei bilanci pubblici e alla misurazione delle risorse finanziarie sui territori regionali. Raccoglie i bilanci di tutto il Settore Pubblico Allargato (SPA) che comprende sia Enti appartenenti ai comparti della Pubblica Amministrazione (Stato, Regioni, Enti Locali, ASL, Aziende Ospedaliere, Università, Camere di Commercio) che Enti strumentali e Società a partecipazione pubblica. Le Marche, che l’anno scorso avevano partecipato al progetto pilota di realizzazione e presentazione della monografia, sono quest’anno la prima Regione che presenta lo studio aggiornato ai bilanci 2007.


Viene anche presentato il nuovo sito internet ( http://cpt.regione.marche.it) predisposto dal Nucleo regionale Marche in collaborazione con il Servizio Informatica per la migliore diffusione e fruizione dei dati oggetto di analisi. La monografia presenta i dati aggiornati ai bilanci consuntivi 2007 presenti nella banca dati consolidata CPT. Utilizzando un set di dati estratti dai bilanci 2008, vengono colte informazioni sull’eventuale impatto che la crisi economica - che si è manifestata nella seconda metà del 2008 - ha avuto sulla gestione economico finanziaria dei soggetti compresi nella banca dati CPT, specie quelli più aperti al mercato. La crisi ha inevitabilmente influenzato anche il bilancio regionale appena approvato. Nel corso dell’iniziativa verranno quindi evidenziate le modifiche in termini di allocazione di risorse ad ammortizzatori sociali, al credito e agli incentivi alle imprese e alle famiglie; sul versante delle entrate del bilancio regionale, viceversa, saranno analizzati gli impatti sulle addizionali regionali relative ad imponibili colpiti dalla crisi ma anche suscettibili di interventi di politica tributaria da parte della Amministrazione, come ad esempio l’addizionale IRAP.


Nel periodo 1996-2007 la spesa media dell\'intero SPA nella Regione Marche e` stata di 18.448 milioni di euro. La maggior parte delle risorse, pari al 36,4% della spesa complessiva (6.715 milioni di euro), sono state destinate alle politiche sociali, il 12,4% (2.299 milioni di euro) alle attività produttive, il 10,0% alla sanità (1.815 milioni), il 9,1% all\'amministrazione generale (1.691 milioni di euro), l\'8,7% a conoscenza, cultura e ricerca (1.613 milioni di euro) e il 7,8% alle reti infrastrutturali (1.448 milioni di euro). Nel macrosettore delle attività produttive l\'industria e l\'artigianato pesano per l\'80% sul totale. Il resto si divide tra edilizia abitativa e urbanistica (9%) agricoltura (5%), commercio (2,5%) e turismo (1,5%). Comparando i dati emerge inoltre che le risorse per industria e artigianato nell’ultimo decennio sono più che raddoppiate. Nel 2007 il totale della spesa consolidata dell’intero Settore Pubblico Allargato nelle Marche è stato pari a 19,95 milioni di euro a prezzi costanti 2000 con un incremento del 2,5 % rispetto all\'anno precedente. La crescita media annua nel periodo 1996-2007 è stata pari al 2,3%, con accelerazioni negli anni 1999 e 2001. Alivello medio pro capite, il valore nelle Marche si posiziona attorno a 12,9 mila euro, quindi inferiore sia al valore del Centro (15,9) che a quello del Nord (14,6). Analizzando l’evoluzione della spesa pro capite nel periodo d’analisi, le differenze fra la situazione marchigiana e i valori del Nord e del Centro si ampliano. La spesa media pro capite nelle Marche è pari a 11.736 euro, inferiore a quella del Nord e del Centro (rispettivamente 13.732 e 15.423 euro). Peraltro il divario si è leggermente ridotto negli ultimi anni. Nella categoria della spesa corrente, che rappresenta più dell’85% della spesa complessiva del Settore Pubblico Allargato, la quota più elevata (il 37%) è stata destinata ai Trasferimenti in conto corrente alle famiglie e alle istituzioni sociali. La maggior parte delle risorse sono state destinate, infatti, al macrosettore delle Politiche sociali che raccoglie la spesa per il settore sociale, per la Previdenza e l’Integrazione salariale e per il Lavoro. Seguono gli acquisti per beni e servizi (26%) e le spese per il personale (18%). Per quanto riguarda la spesa in conto capitale, le principali destinazioni sono state i beni e le opere immobiliari (41,5%), le partecipazioni azionarie ed i conferimenti (21,9%) e la concessione di crediti (14%). Sotto il profilo delle entrate, si dimostra con evidenza il passaggio da una prevalenza di trasferimenti dai livelli di governo superiori (Stato e Regione per le Amministrazioni Locali; Stato per quelle Regionali) alla crescita dei tributi propri o devoluti, quale effetto di una serie di provvedimenti legislativi derivanti dal finanziamento degli enti locali e dal crescente fenomeno della “societarizzazione” ossia della progressiva privatizzazione dell\'attivita` della Pubblica Amministrazione che ha trasferito le proprie funzioni a imprese partecipate. Tipico esempio di questa tendenza sono le società per azioni che gestiscono alcuni servizi pubblici locali per conto degli Enti Locali. Su questo specifico fenomeno la Regioneè impegnata a predisporre approfondimenti di analisi per una maggiore consapevolezza dei ruoli sul territorio e dell’impatto subito in quest’ultimo periodo di crisi. Sono intervenuti al convegno Mariella Volpe, responsabile del Progetto CPT presso il Ministero dello Sviluppo Economico; Rolando Burattini, Dirigente del Servizio Bilancio Programmazione e Politiche Comunitarie e Responsabile del Nucleo CPT Marche; Emanuele Palanga e Marco Tonnarelli, funzionari del Servizio Programmazione, Bilancio e Politiche Comunitarie e componenti del Nucleo CPT Marche. Al dibattito moderato da Andrea Biondi, giornalista de Il Sole 24 Ore, partecipano Giampaolo Giampaoli presidente della Camera di Commercio di Ancona e consigliere di Aerdorica SPA, Pasqualino Montanaro dell’ufficio analisi e ricerca economica territoriale della sede di Ancona della Banca d\'Italia, Giuseppe Ranucci Presidente Sezione regionale di Controllo della Corte dei Conti per la Regione Marche, Lino Secchi presidente di AnconAmbiente SPA e presidente di Confservizi Marche, Alberto Niccoli docente presso il Dipartimento di Economia dell\' Universita` Politecnica delle Marche e Mirella Castrichini del Nucleo CPT della Regione dell’Umbria.


... gian mario spacca


Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-11-2009 alle 19:15 sul giornale del 06 novembre 2009 - 1120 letture