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comunicato stampa

D\'Anna: il crocifisso è parte della nostra cultura e tradizione

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Giancarlo D\'Anna

\"Crocefissi e zucche. Un aspetto importante della vicenda della sentenza “crocefisso”, che però è passato in secondo piano, è che la ricorrente alla Corte di Strasburgo Solie Lautsi è una rappresentante dell\'Unione Atei e Agnostici\".

Il disprezzo delle religioni da parte di costoro si spinge al punto tale da creare le condizioni di una “guerra di religione”che corre il rischio di sfociare in qualcosa di più di una semplice polemica sui giornali. Il messaggio che è passato, infatti, è stato infatti poco chiaro su chi ha sollevato il caso e tende ad aprire un solco pericolosissimo di contrapposizione ideologica tra religioni. No quindi alla rimozione del crocefisso dalle aule.



Si al rispetto delle nostre tradizioni religiose e culturali. No alla trappola di chi vorrebbe vedere, in virtù del proprio ateismo, la madre di tutte le guerre di religione. Ma la Corte europea è andata oltre la “rimozione” del crocefisso, imponendo alla Stato italiano di pagare 5000 euro per danni morali alla signora Solie per “il trauma” subito dai figli nel vedere il crocefisso esposto nell\'aula scolastica. Follia pura.



Il Cardinal Bertone ha dichiarato con riferimento alla sentenza: “Questa Europa del terzo millennio ci lascia solo zucche delle feste e ci toglie i simboli più cari”. Il riferimento è ad Halloween. A tale proposito Aggiunge il Prof. Adolfo Morganti “E\' semplicemente allucinante la prona e sorridente passività con cui questa moda culturale viene non solo accettata, ma attivamente promossa in troppe scuole pubbliche, dagli asili in su; come se fosse una moda neutra (e nessuna lo è) e come se non incidesse sui valori trasmessi”. - prosegue il Professore relativamente alla Festa delle zucche - “Qui siamo al culto della parodia, all\'inversione del sacro. E si tratta spesso di una scelta prettamente ideologica, da radicalismo di massa, finalizzata a terminare la distruzione della vita liturgica cristiana, sostituendo ad essa la migliore delle liturgie della modernità, quella della magia e del denaro. Halloween sta finendo di cancellare una festa familiare e religiosa così importante come la Festa dei Defunti. E guardate un po\': nessuno leva la voce per protestare contro di essa in nome del rispetto delle altre religioni”.



Raccolgo convintamente l\'invito di Adolfo Morganti e rilancio la mia protesta nei confronti di una “festa” che non ci appartiene insieme alla difesa di un simbolo che è parte della nostra cultura e tradizione. Sulla sentenza della Corte europea il gruppo del PdL in regione ha presentato una mozione.



Giancarlo D\'Anna

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-11-2009 alle 16:16 sul giornale del 06 novembre 2009 - 856 letture