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Rigassificatore: progetto sicuro senza impatto sul turismo

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Andrea Galieti, responsabile sviluppo gas di Gdf Suez in Italia, rassicura la popolazione locale su aspetti ambientali, sicurezza e turismo.

Un progetto dotato delle migliori tecnologie, già adottate in impianti analoghi autorizzati e operativi negli Stati Uniti, in Gran Bretagna, Argentina e Brasile. Il gruppo Gdf Suez, leader mondiale nel settore del GNL nonché tra i principali fornitori di energia al mondo, ha illustrato le caratteristiche del progetto Tritone, che prevede il posizionamento di una nave rigassificatrice al largo della costa della regione Marche, chiarendone le sue peculiarità.

“In linea con il percorso di dialogo e trasparenza avviato da tempo con il territorio – precisa Andrea Galieti, responsabile sviluppo Gas, GDF SUEZ Energia Italia - Gdf Suez rinnova il proprio impegno volto ad assicurare ai cittadini una comunicazione sul progetto chiara e completa. Negli ultimi mesi sono infatti circolate informazioni imprecise e talvolta purtroppo errate e fuorvianti.

GDFSUEZ intende assicurare i cittadini che l’impianto, che rappresenta una infrastruttura energetica di rilevanza nazionale ed è attualmente in fase di studio da parte delle competenti istituzioni, è progettato in conformità con i più elevati standard nazionali ed internazionali di sicurezza e adotterà le migliori tecnologie oggi disponibili in materia di ambiente e sicurezza.

La nave rigassificatrice, posizionata a 34 Km dalle coste marchigiane, è studiata per ricevere e riportare allo stato gassoso fino a 5 miliardi di metri cubi di gas naturale l’anno. A seguito della rigassificazione il gas viene immesso nel metanodotto sottomarino di collegamento alla rete di trasporto nazionale che lo condurrà fino alla cabina di misura (situata nel comune di Porto Recanati), dove verrà semplicemente misurato senza subire alcun trattamento. “Nessun impianto esistente o progettato in Italia è così lontano dalla costa – continua Galieti – tanto da risultare invisibile dalla spiaggia in quanto al di sotto della linea di orizzonte. Per le sue peculiarità il progetto non potrà avere nessun impatto negativo sul turismo.

Il progetto attualmente sta seguendo l’iter autorizzativo nei tempi e modi previsti dalla legge, ogni suo aspetto è al vaglio delle competenti e autorevoli commissioni tecniche formate dai maggiori esperti in tema di sicurezza ed ambiente.. L’entrata in esercizio dell’impianto è prevista nel 2013. I rappresentanti di Gdf Suez hanno da tempo avviato un percorso di incontri con rappresentanti istituzionali, associazioni, per illustrare i dettagli del progetto. Per informare i cittadini sono stati organizzati incontri pubblici, è stato attivato uno sportello informativo in loco ed è stato messo online dall’inizio dell’anno un sito web ricco di informazioni (www.tritonegnl.it).




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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-11-2009 alle 01:08 sul giornale del 02 novembre 2009 - 1756 letture