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comunicato stampa

Irap, Confindustria: dalla Regione ci aspettiamo segnali precisi

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confindustria generico

Sulla nostra richiesta di azzeramento dell’addizionale IRAP per le imprese marchigiane, sento il dovere di intervenire per esprimere nuovamente il mio punto di vista e ricevere chiarimenti su quelli che sono i reali intendimenti della Giunta al riguardo.

Ripercorriamo i fatti. La crisi economica in atto ha generato e continua a generare serie ripercussioni sul tessuto produttivo marchigiano che sta accusando forti difficoltà, che purtroppo si protrarranno ancora per molti mesi. Confindustria Marche a tal proposito ha chiesto alla Regione Marche di affiancare le aziende in questo momento critico con misure di sostegno al sistema produttivo a partire dalla soppressione dell’addizionale regionale IRAP. L’Irap, perché riteniamo costituisca una tassa iniqua visto che si paga a prescindere dalla redditività dell’impresa e che diventa particolarmente pesante in periodi di crisi come quello che stiamo vivendo: le nostre imprese si trovano costrette, infatti, a pagare la tassa e l’addizionale regionale pur registrando perdite di esercizio, o andando in perdita a causa dell’imposta stessa.



Tale richiesta, netta e chiara, è motivata da una molteplicità di fattori ma tende principalmente al ripristino di situazioni di pari concorrenza tra le imprese manifatturiere delle Marche e quelle delle altre regioni. Ricordo infatti che le imprese manifatturiere di regioni di riferimento per la competitività delle nostre imprese come ad esempio Lombardia Emilia Romagna, Veneto, Toscana e Piemonte non pagano alcuna addizionale regionale. Nel corso dell’incontro tenutosi il 28 settembre scorso presso la Regione Marche, tra Giunta Regionale e Consiglio Direttivo di Confindustria Marche, c’erano stati trasmessi, da parte dei rappresentanti del Governo regionale, segnali di apertura finalizzati ad accogliere positivamente le nostre istanze, con delle limitazioni applicative: azzeramento dell’addizionale regionale IRAP per le sole imprese che esportano, che non delocalizzano e che non riducono l’occupazione sul territorio.



Successivamente abbiamo appreso dalla stampa che la Regione Marche e l’Assessore al Bilancio Marcolini in particolare, stavano lavorando all’ ”azzeramento dell’addizionale IRAP ma solo per le imprese che con l’export realizzano almeno il 50% del fatturato” . L’ultima versione è quella annunciata dal Presidente Spacca che sta lavorando ad una riduzione dell’addizionale IRAP - e non all’azzeramento - e solo per le imprese che assumono personale, dimenticando forse i grandi sacrifici che le imprese stanno facendo oggi per non licenziare e per restare sul mercato. La soluzione ipotizzata risulta decisamente molto lontana dalle nostre richieste e dalle reali necessità delle aziende che si aspettano di veder ridurre la pressione fiscale in modo significativo. Non sembra dunque quella proposta una misura valida, idonea ad attivare una “strategia di attacco per aiutare l’economia regionale ad agganciare la ripresa” come affermato dal Presidente Spacca.



confindustria generico

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-10-2009 alle 17:36 sul giornale del 02 novembre 2009 - 920 letture