Terremoto in Abruzzo, chiuso il campo di Navelli

3' di lettura 30/10/2009 - “La chiusura di oggi di questo Centro operativo misto dimostra quanto la cooperazione tra istituzioni sia un esempio per un’Italia che deve ricostruire molto altro ancora del suo patrimonio”.

Così il vice presidente della Giunta regionale, Paolo Petrini, questa mattina alla cerimonia ufficiale che segna il termine delle attività di soccorso e assistenza alla popolazione, svolte dalle Regioni Marche e Umbria, nel territorio del Centro operativo misto (Com) di Navelli (AQ) a meno di sette mesi dal terremoto che ha colpito l’Abruzzo. A Navelli, è stato svolto un lavoro molto positivo a favore della popolazione ed è stata ribadita, al di là della solidarietà iniziale, anche una vicinanza fattiva con i residenti.


“Marche e Umbria – ha continuato Petrini – dopo il terremoto del ‘97 hanno dimostrato quanti risultati si possano ottenere in tempi molto veloci con un lavoro efficace e coordinato. La stessa cosa si farà in Abruzzo perché la cooperazione avviata e la voglia di rinascita della popolazione favoriranno una ricostruzione veloce”. Alla cerimonia – si tratta del primo Com che termina la sua attività – era presente il capo della Protezione civile nazionale, Guido Bertolaso, il quale ha firmato l’atto ufficiale di chiusura, mentre i responsabili del Centro, Alberto Cecconi per le Marche, e Maurizio Tesorini, per l’Umbria hanno simbolicamente consegnato le chiavi del Com a Bertolaso. “Grazie a voi volontari – ha detto il capo della Protezione civile - per il lavoro straordinario che avete svolto con impegno e passione nella fase dell’emergenza. Con la chiusura del Com non facciamo un passo indietro ma uno in avanti perché da adesso saremo ancora al fianco degli abruzzesi ma nella nuova fase della ricostruzione”. E’ intervenuta anche Maria Rita Lorenzetti, presidente dell’Umbria che ha posto l’attenzione sulla “competenza e solidarietà che hanno contraddistinto il lavoro dei volontari”. “L’Umbria e le Marche – ha dichiarato - metteranno a disposizione la loro esperienza anche nella fase della ricostruzione per promuovere uno sviluppo integrato di questo splendido Appennino. E’ infatti importante ricostruire quello che c’era prima ma anche promuovere lo sviluppo e favorire la permanenza dei giovani sul territorio”.


Hanno partecipato anche i sindaci dei Comuni che ricadono nel Com. In particolare, Paolo Federico, sindaco di Navelli ha ringraziato i volontari di Umbria e Marche dicendo: “Siete stati i nostri angeli custodi. Bravi per esserci stati vicini”. Infine, Marcello Tedeschi, direttore ANCI Marche ha anticipato che la sua associazione finanzierà il restauro di un’opera d’arte in ogni Comune del Com Navelli e a Capestrano realizzerà un centro socio assistenziale per anziani. Il Com 6 ha visto le Regioni Marche e Umbria impegnate nella gestione dell’emergenza in un vasto territorio a est de L’Aquila. L’area comprendeva 19 Comuni, con una popolazione residente di 22 mila abitanti. Sono state realizzate 16 strutture di accoglienza, con circa 1.500 ospiti, ai quali si sono aggiunte altre 1.200 persone assistite nella fasi della logistica e dell’alimentazione.


Hanno funzionato 13 cucine da campo, sono state montate 250 tende, 14 tendoni sociali, 4 tende chiesa, 150 bagni chimici, 20 moduli per la doccia. Giornalmente sono stati impegnati 160 volontari della protezione civile (provenienti principalmente dalle Marche, ma coadiuvati da piemontesi, lombardi e abruzzesi). Nel Com funzionari regionali, statali e del volontariato hanno garantita una presenza costante, nell’arco delle 24 ore, a supporto dei sindaci locali. Le strutture logistiche e di accoglienza sono state ora smontare e l’attività del Com ridotta, a seguito dell’individuazione di sistemazioni più accoglienti per gli ospiti.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-10-2009 alle 16:28 sul giornale del 31 ottobre 2009 - 1133 letture

In questo articolo si parla di attualità, regione marche, terremoto abruzzo





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