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comunicato stampa

Confartigianato e Cna: bene l\'impegno della Regione sull\'Irap

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PMI

Gli artigiani si aspettano che sull’Irap intervenga anche il Governo, magari utilizzando i 12 miliardi dei Tremonti Bond, per cancellare questa imposta “odiosa perché non colpisce i profitti ma il costo del lavoro”.

Ridurre la pressione fiscale alle micro e piccole imprese con interventi urgenti e operativi e con risorse immediate per rilanciare l’economia. Va in questa direzione, secondo Confartigianato e Cna delle Marche, la decisione della Giunta regionale di ridurre l’Irap per le imprese che assumono pur in presenza di una difficile congiuntura economica. Attualmente le imprese marchigiane versano nelle casse della regione 70 milioni di euro, che servono per finanziare la sanità.



“La Regione “sostengono Cna e Confartigianato “mantiene un impegno preso con noi nell’incontro del 12 ottobre ma si tratta di una misura che, pur apprezzabile, da sola non è sufficiente, se non viene affiancata da un intervento sull’Irap da parte del Governo nazionale. In questa congiuntura difficile è tanto se i nostri artigiani mantengono gli attuali livelli occupazionali, visto che denunciano cali della produzione tra il 30 e il 40 per cento rispetto all’anno precedente. Al di là di quello che può fare la Regione, noi chiediamo al Governo di passare dalla parole ai fatti, prevedendo una maggiore deducibilità dell’Irap ed esonerando dal versamento della tassa almeno tutte le imprese che dichiarano fino a 30 mila euro di base imponibile. Una misura del genere cancellerebbe questa tassa per due milioni di microimprese e per migliaia di piccole imprese marchigiane”.



Tra l’altro, secondo Confartigianato e Cna, l’Irap è una misura particolarmente odiosa perché non colpisce i profitti ma il costo del lavoro, e viene pagata anche da quelle imprese che chiudono in perdita il proprio bilancio. “Nel programma presentato dal Pdl per le elezioni politiche del 2008” ricordano Cna e Confartigianato “ci si impegna ad una graduale e progressiva abolizione dell’Irap, a partire da quella sul costo del lavoro e sulle perdite. Ora ci dicono che non ci sono risorse. Perché allora non si utilizzano i 12 miliardi stanziati per i Tremonti Bond, che le banche non utilizzano, per destinarli all’abolizione dell’Irap per artigiani e piccole imprese? Si tratterebbe di un modo per sostenere la ripresa e lo Stato potrebbe così recuperare parte del gettito perduto”. Insomma, secondo le associazioni artigiane, se vogliamo agganciare la ripresa che già comincia a far sentire i suoi effetti negli Stati Uniti, occorre passare dalle parole ai fatti. Servono agevolazioni fiscali per chi resiste, conservando gli occupati, servono sostegni agli investimenti e azioni decise di facilitazione per l’accesso al credito, serve un forte snellimento delle procedure burocratiche per velocizzare al massimo i pagamenti delle pubbliche amministrazioni, serve sostegno alla creazione di aggregazioni e reti d’impresa.



PMI

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-10-2009 alle 17:11 sul giornale del 31 ottobre 2009 - 726 letture