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Senigallia: baby spacciatore a scuola, fenomeno che preoccupa

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hashish

Spacciare droga per incrementare la paghetta settimanale fino a racimolare un gruzzoletto consistente tanto da assicurare una certa indipendenza economica.

È un fenomeno sempre più diffuso tra gli adolescenti, anche senigalliesi, che attratti dall\'ebrezza di avere in tasca soldi “facili” si infilano in pericolosi e illegali giochi borderline. La “bravata” di un sedicenne residente nell\'hinterland senigalliese non sarebbe purtroppo, secondo gli inquirenti, un gesto isolato. Il giovane, O.G., studente dell\'istituto alberghiero Panzini, è stato sorpreso dagli agenti del commissariato di Senigallia con 12 grammi di hashish in tasca. Ma non solo. Dalle perquisizioni a casa e addosso al giovane, gli agenti hanno rinvenuto materiale vario che inequivocabilmente denota l\'attività di spaccio cui era dedito il minorenne.


Il fermo è scattato giovedì. Durante uno dei tanti pattugliamenti delle volanti del Commissariato nei pressi degli edifici scolastici (dove è appunto noto un certo movimento di scambio e commercializzazione di sostante stupefacenti), i poliziotti hanno notato un gruppo di ragazzi dal fare sospetto proprio davanti all\'istituto alberghiero. Uno di loro in particolare, alla vista degli agenti ha cominciato ad innervosirsi tentando anche di allontanarsi. Gli agenti lo hanno però raggiunto e fermato. Il giovane nel portafogli aveva 12 grammi di hashish e nelle tasche del giubbotto delle cartine per il confezionamento di spinelli e anche un bilancino di precisione. La perquisizione domiciliare ha ulteriormente confermato i sospetti. Nella sua camera O.G. aveva altre cartine, un altro bilancino e anche un coltellino con una lama da 8-9 centimetri per il taglio dell\'hashish. Il giovane è stato subito arrestato ma, come previsto dall\'art.18 bis del dpr 448/98, consegnato ai genitori perchè minorenne.


Di fatto O.G. è in isolamento all\'interno della sua abitazione e non può avere contatti se non con i familiari conviventi, questo almeno fino alla convalida degli arresti e fin quando il giudice per i minori non stabilirà le successive prescrizioni. Secondo gli inquirenti il fenomeno dello spaccio di droga tra i minori è in crescita e proprio per questo da tempo sono stati disposti mirati controlli volti al contrasto e anche alla previsione. Sempre più minori infatti, dopo essere “riforniti” della droga dai cosiddetti spacciatori di quartiere (in genere extracomunitari), rivendono gli stupefacenti ai propri coetanei con l\'intento di poter guadagnare soldi “facili”.



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Questo è un articolo pubblicato il 23-10-2009 alle 22:48 sul giornale del 24 ottobre 2009 - 1148 letture