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comunicato stampa

Accordi di Programma per le aree in crisi: sollecitazioni al Governo

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confindustria generico

Il Presidente di Confindustria Marche Paolo Andreani e i Segretari regionali di CGIL Gianni Venturi, CISL Stefano Mastrovincenzo e UIL Graziano Fioretti, hanno inviato una lettera congiunta al Ministro dello Sviluppo Economico On. Claudio Scaiola con la richiesta di accelerare gli iter di approvazione degli Accordi di programma con il Governo Regionale per le situazioni di crisi aziendale e territoriale, emerse nei territori di Fabriano per la crisi dell’Antonio Merloni e del Piceno da attivarsi ai sensi dell’art. 2 della Legge 99/2009 e definizione dei conseguenti impegni finanziari dello Stato e della Regione Marche.

La grave crisi economico-finanziaria, che ha colpito il nostro Paese così come l’economia globale, ha avuto degli effetti particolarmente pesanti nella nostra regione, caratterizzata da una spiccata vocazione manifatturiera e specializzata nei settori tradizionali, facendo emergere situazioni di crisi di grande rilevanza non solo regionale ma di rilievo nazionale.

Le aree del Piceno e del Fabrianese risultano quelle maggiormente in difficoltà ed è in queste zone che si localizzano le situazioni di crisi più gravi, che richiedono interventi urgenti ed incisivi da parte del Ministero dello Sviluppo Economico. In queste aree si vive un vero e proprio stato di emergenza: il momento socio economico più preoccupante dal secondo dopoguerra.

Le situazioni sopracitate hanno matrici differenti ed un diverso stadio di avanzamento, ma rappresentano entrambe delle urgenze sulle quali è indispensabile far convergere gli impegni istituzionali dei due livelli di governo, nazionale e regionale con adeguate risorse ed impegni conseguenti. Confindustria Marche e le Organizzazioni Sindacali Regionali CGIL, CISL e UIL sono già intervenute nei confronti del Governo Regionale per sollecitare tutte le azioni opportune al fine di dare risposte concrete, rapide ed efficaci per i territori, le imprese ed i lavoratori.

Le crisi in atto hanno già avuto un forte impatto soprattutto sui livelli occupazionali coinvolgendo inoltre una molteplicità di imprese piccole e medie dell’indotto. Abbiamo manifestato la forte preoccupazione per la tenuta dell’intero sistema produttivo delle Marche - hanno dichiarato i vertici di Confindustria Marche e delle Organizzazioni Sindacali regionali - vista l’incertezza che ancora grava sul quadro congiunturale e gli effetti a catena che le criticità sopra descritte possono causare. I segnali di ripresa dei mercati costituiscono un segnale importante, ma da soli non saranno sufficienti a rimettere in moto la nostra economia; è necessario continuare a operare per la tenuta del tessuto occupazionale e sociale e porre in campo condizioni e strumenti che favoriscano e accompagnino il rilancio del tessuto economico-produttivo locale.


confindustria generico

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-10-2009 alle 16:37 sul giornale del 23 ottobre 2009 - 826 letture