Giovani e Impresa in agricoltura:il futuro delle Marche è qui

agricoltura 3' di lettura 21/10/2009 - Nel convegno a Monte Roberto, il vice presidente Petrini sottolinea come il futuro della regione Marche risieda nell\'agricoltura e nei giovani che vorranno investire in questo settore.

\"L\'esigenza di promuovere forze giovani nel mondo agricolo è sempre più sentita, la stessa Commissione europea lamenta la mancanza di mezzo milione di giovani in agricoltura. Il ricambio generazionale in questo settore, infatti, procede a rilento per diversi fattori economici e sociali. La Regione , perciò, investe nel futuro dell’agricoltura marchigiana, sostenendo con decisione i giovani agricoltori che si cimentano in un’attività imprenditoriale difficile sia per il rischio di mercato, sia per quello climatico - meteorologico.


Nei giorni scorsi abbiamo apportato modifiche finanziarie al Programma di sviluppo rurale, incrementando la dotazione del “pacchetto giovani” di 13 milioni di euro, che sono andati ad aggiungersi ai precedenti budget di 40 milioni di euro, portando a 53 milioni lo stanziamento complessivo, per dare forma concreta a questo sostegno. I giovani agricoltori che hanno risposto alla prima scadenza del bando della Misura 112 “Insediamento giovani agricoltori” e “Pacchetto giovani” sono stati 186.


In occasione della seconda scadenza del bando sono state presentate 90 domande da agricoltori di età compresa tra i 18 e i 40 anni. A ciò vanno aggiunte le domande che giovani imprenditori agricoli hanno presentato a valere sui bandi relativi alle altre misure del Psr 2007/2013, come le misure infrastrutturali, gli agriturismi, etc.


La promozione dello sviluppo in ambito rurale diventa tanto più importante in un momento in cui il tradizionale motore regionale, il manifatturiero, segna il passo. Promuovendo la creazione e la crescita di nuove imprese agricole, gestite secondo moderni criteri manageriali, perseguiamo la diversificazione dei fattori di sviluppo del sistema produttivo marchigiano. L\'agricoltura è infatti un settore essenziale per il valore aggiunto generato nelle Marche, come ha certificato recentemente l’Istat.


Per questo a breve saranno a disposizione delle aziende agricole marchigiane nuovi strumenti di sostegno all’accesso al credito. In un momento come questo, dove la liquidità rappresenta un problema comune nell’industria come in agricoltura, intendiamo predisporre tutti gli strumenti per evitare tensioni finanziarie che possano intralciare il difficile cammino verso la ripresa.


Il binomio vincente sarà però sempre più all’insegna di una competitività che fa rima con qualità. La sicurezza sanitaria dei cibi, la loro bontà e genuinità, la rintracciabilità dei prodotti, il legame con il territorio e con le tradizioni della cultura materiale contadina, sono elementi racchiusi nei nostri prodotti.


Attraverso la creazione e diffusione del marchio QM – qualità garantita dalle Marche, così come nella promozione delle denominazioni di origine, in crescita nella nostra regione, intendiamo accompagnare questo percorso virtuoso, facendo sì che il lavoro e i valori contenuti nei nostri prodotti possano essere percepiti dai consumatori come peculiari e differenti rispetto alla produzione standardizzata industriale, ripresa spesso da pubblicità e grande distribuzione.


Su questo aspetto, fondamentale è il lavoro svolto e da svolgere in materia di organismi geneticamente modificati.


La Regione Marcheha assunto da tempo una netta posizione contro gli Ogm, al fine di salvaguardare le produzioni convenzionali, tipiche e biologiche regionali, produzioni verso le quali ha fatto convergere ogni azione politica regionale, nazionale e in ambito europeo. Non a caso lo scorso giugno, la settima conferenza internazionale della rete delle regioni libere da Ogm, si è tenuta proprio nelle Marche.


Quelle che aspettano i giovani agricoltori sono dunque sfide importanti e determinanti per tutti i cittadini marchigiani, non solo da un punto di vista economico, ma anche ambientale e culturale. Per questo la Regione investe in modo determinato su di loro, che sono davvero il futuro delle Marche\".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-10-2009 alle 18:38 sul giornale del 22 ottobre 2009 - 1321 letture

In questo articolo si parla di lavoro, regione marche, agricoltura





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