Giovani e imprese in agricoltura: Petrini, valore aggiunto essenziale

agricoltura 2' di lettura 20/10/2009 - “Giovani e impresa in agricoltura, il futuro delle Marche è qui”, è il titolo del convegno che si terrà mercoledì 21 ottobre alle 17.00 a Monte Roberto (An), per approfondire gli aspetti e analizzare i primi risultati del Programma di sviluppo rurale 2007 – 2013 sull’importante versante del ricambio generazionale in ambito rurale.

Tematica questa di grande attenzione da parte del governo regionale. Nei giorni scorsi infatti, per iniziativa del vicepresidente e assessore all’Agricoltura, Paolo Petrini, la Giunta regionale ha apportato modifiche finanziarie, incrementando la dotazione del “pacchetto giovani” - misura del Programma di sviluppo rurale per l’insediamento di giovani imprenditori in ambito rurale - di 13 milioni di euro, che sono andati ad aggiungersi ai precedenti budget di 40 milioni di euro.


“Intendiamo – sottolinea Petrini - migliorare la competitività delle imprese agricole marchigiane, favorendo il ricambio generazionale con aiuti diretti all’insediamento e con il “pacchetto giovani”, calibrato sulle esigenze dei nuovi imprenditori rurali. Un modo in più per diversificare i fattori di sviluppo del nostro sistema produttivo. L\'agricoltura è un settore essenziale per il valore aggiunto generato nelle Marche, come ha certificato recentemente l’Istat. Per questo gli imprenditori agricoli vanno tutelati, contro speculazioni e variazioni eccessive nei prezzi dei prodotti, come sta accadendo con il grano in questi giorni”.


I contributi andranno a soggetti di età compresa tra i 18 anni compiuti e i 40 anni non ancora compiuti, che siano in possesso di un diploma di laurea o di scuola media superiore a indirizzo agrario o diploma assimilabile. Ammesso anche chi vanta un’esperienza almeno biennale come lavoratore agricolo accompagnata da attività formativa professionale specifica.

In particolare la misura prevede premi per il primo insediamento sia in conto interessi che in conto capitale, la combinazione dei due aiuti non deve comunque superare i 55mila euro a beneficiario.

Con gli aiuti in conto interesse, in particolare, sono ammissibili le spese per acquisto o ampliamento di aziende agricole, acquisto o ristrutturazione di un fabbricato al servizio dell’azienda agricola da destinare ad abitazione del giovane imprenditore e del suo nucleo familiare, acquisto di macchine o attrezzature, il primo acquisto di bestiame da riproduzione, investimenti finalizzati al miglioramento genetico del patrimonio zootecnico.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-10-2009 alle 14:35 sul giornale del 21 ottobre 2009 - 681 letture

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