Guardia di Finanza: inchiesta sulle truffe domiciliari, arrestato uno jesino

guardia di finanza 2' di lettura 19/10/2009 - Una maxi inchiesta sulle truffe domiciliari partita dalla Magistratura di Pescara porta gli inquirenti nel territorio di Jesi. Sette gli arresti effettuati dalla Guardia di finanza in esecuzione dell’ordine di custodia cautelare emesso dal gip del Tribunale di Pescara: in manette anche lo jesino Marco Secchi.

L’operazione condotta dalle Fiamme gialle di Pescara era mirata a sgominare una banda di costruttori e professionisti dediti alle truffe in ambito immobiliare. Sette gli imprenditori finiti in manette tra Pescara, Macerata, Ascoli Piceno e Jesi. Tutti indagati per associazione per delinquere finalizzata ai reati di truffa e appropriazione indebita. L’ordine di custodia cautelare emesso dal gip del Tribunale di Pescara Luca De Ninis su richiesta del pubblico ministero Silvia Santoro ha portato all’arresto dello jesino Marco Secchi, 45 anni residente al centro. Accusato di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e falso, Secchi si trova attualmente ristretto agli arresti domiciliari. Stessa misura cautelare è stata applicata anche per Ferdinando Marcucci 38 anni di Atessa, Domenico Spezzaferro 62enne di Pescara e Sandro Cipolla, 61 di Capestrano.

Sono scattate le manette ma con l’ordine di custodia cautelare in carcere per Antonio Petrelli (53 anni di San Severino Marche); Claudio D’Angelo (48 anni di Alba Adriatica fermato a Martinsicuro) e Domenico Massimini (53 anni di Lanciano). Quest’ultimo è ritenuto dalla Magistratura il capo dell’organizzazione criminale. All’epoca dei fatti, era Presidente della società “Massimini Costruzioni srl”, proprietaria di molti immobili a Pescara. Denunciato nel 2007 da uno dei due soci della ditta, Massimini avrebbe alienato - a loro insaputa - alcuni immobili falsificando le delibere societarie e avrebbe continuato la sua attività illecita nonostante la denuncia, spacciandosi per la persona subentrata al suo posto nella Società. Nel corso dell’operazione della Guardia di Finanza di Pescara - eseguita in collaborazione con i finanzieri della Compagnia di Jesi per l’arresto di Marco Secchi - sono stati anche sequestrati 9 immobili a Pescara, un autocarro, degli assegni, somme depositate su libretti e conti correnti, oltre al 34% del capitale sociale della Società (pari cioè alle quote della moglie di Massimini).

Sulla posizione giudiziaria di Marco Secchi interviene il suo avvocato difensore Marco Polita. “Sostengo l’assoluta estraneità ai fatti del mio assistito - dice il legale - e lo dimostreremo presto in aula”. Ieri, l’avvocato ha depositato istanza per chiedere la revoca della misura cautelare.





Questo è un articolo pubblicato il 19-10-2009 alle 23:52 sul giornale del 20 ottobre 2009 - 1601 letture

In questo articolo si parla di cronaca, guardia di finanza, Talita Frezzi