Fabriano: tavolo tecnico per la crisi Merloni, servono risposte concrete

3' di lettura 16/10/2009 - Si è svolta venerdì mattina a Fabriano la riunione del Tavolo tecnico per le aree di crisi dell’Antonio Merloni in amministrazione straordinaria.

Nel corso della riunione sono stati passati in rassegna alcuni degli interventi principali attivati per l’indotto ed i territori interessati, e si è fatto il punto sulle procedure di vendita che interessano l’Azienda. Circa l’evoluzione della vicenda aziendale , il Tavolo tecnico ha espresso una raccomandazione ai Commissari (assenti per obblighi di riservatezza) di accelerare la verifica delle manifestazioni di interesse su cessione e riorganizzazione del gruppo A. Merloni. Per quanto riguarda le azioni di accompagnamento per il territorio, per offrire quanto prima garanzie e certezze per il futuro di centinaia di lavoratori e famiglie, oltre che per l’indotto di piccole imprese, il Tavolo tecnico ha condiviso la necessità di attuare velocemente l’accordo di programma, in considerazione della disponibilità di risorse della nuova normativa nazionale per le aree in crisi. E’ stato istituito un gruppo di lavoro per la definizione dell’accordo di programma composto dai dirigenti Costa della Regione Marche, Rossetti dell’Umbria, Salatti dell’Emilia-Romagna, Felici del Ministero dello sviluppo, con l’impegno alla verifica periodica dell’avanzamento dei lavori.

Il Presidente Spacca ha anche illustrato gli interventi specifici della Regione per il territorio. “Abbiamo attivato da un anno – ha detto Spacca - una strategia di “resistenza” per la difesa del lavoro, del reddito e dell’indotto di piccole imprese dell’entroterra appenninico. Gli interventi della Regione hanno riguardato aiuti alle assunzioni, formazione e orientamento per 4 milioni di euro ed hanno interessato oltre 1000 lavoratori; contratti di solidarietà per oltre 600 lavoratori, per difendere le competenze all’interno delle aziende; contributi sociali per circa 300 famiglie in difficoltà; fondi di garanzia per 400 piccole imprese, sostenute nell’accesso di credito. Senza dimenticare lo stimolo fornito ai progetti infrastrutturali: la Regione ha anticipato ben 22 milioni di euro per far partire i lavori della Pedemontana, ha destinato 3 milioni per la piastra logistica; sulla SS76 i lavori sono iniziati sulla Galleria di Borgo Tufico per un importo di 12 milioni; la Regione ha anche attivato circa 3 milioni di euro per la copertura a banda larga con 53 km di reti in fibra ottica. Senza dimenticare i progetti di sviluppo culturale-turistico (nuova Biblioteca, Eremo Val di Sasso ...) e gli investimenti sanitari, tutti indispensabili per una reale diversificazione del territorio.”

All’incontro hanno partecipato, oltre al Presidente Gian Mario Spacca, gli Assessori regionali alle attività produttive Fabio Badiali delle Marche e Mario Giovanetti dell’Umbria; Vanni Salatti per Regione Emilia-Romagna; il Direttore generale “Produzione industriale” del Ministero Sviluppo Economico Andrea Bianchi; il segretario regionale Confartigianato Giorgio Cippitelli ed il responsabile locale Simone Clementi; Massimiliano Santini di CNA; Anna Trovò CISL nazionale; Gianni Venturi segretario regionale CGIL; Guanito Morici e Adolfo Pienotti di CISL; Vincenzo Gentilucci di UIL; Valentia Cerroni di UGL; Nello Baldoni di Confcommercio; Chiara Cataluci di Confindustria; Andrea Pesaresi di Confapi.

SCHEDA: REPORT DI ALCUNI INTERVENTI DELLA REGIONE MARCHE PER L’ENTROTERRA APPENNINICO:
-POLITICHE ATTIVE PER IL LAVORO: 4 milioni di euro per aiuti alle assunzioni, creazione d’impresa, progetti di formazione, tirocinio e orientamento, che hanno interessato oltre 1000 lavoratori.
-CONTRATTI DI SOLIDARIETA’: coinvolti 450 lavoratori ed evitati 190 licenziamenti.
-CONTRIBUTI DI SOLIDARIETA’: oltre 200 famiglie beneficiarie nei Comuni dell’entroterra.
-GARANZIE PER LE PMI: 396 operazioni di piccole imprese specifiche nel distretto di Fabriano e nell’indotto A.Merloni, con finanziamenti attivati e garantiti per oltre 16 milioni di euro (finanziamento medio di 41 mila euro).
-AMMORTIZZATORI IN DEROGA: oltre 2 milioni di euro di ammortizzatori in deroga per le piccole imprese utilizzati nel distretto dell’entroterra.

-ACCORDI CON LE BANCHE PER ANTICIPI CIG E SOSPENSIONE MUTUI:
Estesi anche nel distretto appenninico a favore dei lavoratori in difficoltà.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-10-2009 alle 14:44 sul giornale del 17 ottobre 2009 - 889 letture

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