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comunicato stampa

Crisi Manuli: delude l\'incontro al Ministero

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Fabio Badiali

Nonostante alcuni segnali positivi emersi ieri in occasione dell’incontro con proprietà e rappresentanze sindacali della Manuli al Ministero dello Sviluppo economico, sono forti le preoccupazioni per il mantenimento della capacità produttiva e i livelli occupazionali dello stabilimento da 40 anni ad Ascoli.

Dovrebbe scattare infatti nei prossimi giorni, dopo il periodo di trattative previsto dalla legge, la mobilità per tutti i 375 dipendenti. L’assessore Badiali che ha partecipato all’incontro riferisce che la nuova impostazione del piano industriale della Manuli prevede una diminuzione delle risorse in esubero come auspicato dai sindacati e dalle istituzioni, ma che il loro numero è ancora lontano dal mantenimento di una capacità occupazionale e di conseguenza produttiva.


“Ci aspettavamo comunque un drastico taglio alla forza lavoro – commenta Badiali - a fronte però della rinuncia all’avvio della procedura di mobilità. Le proposte dell’azienda sono ancora lontane dai livelli occupazionali che riteniamo compatibili con la situazione complessiva dell’ascolano. Le istituzioni si sono comunque dichiarate disponibili a porre in essere tutte le misure di accompagnamento sia in termini di ammortizzatori sociali sia per favorire processi di riconversione industriale del sito produttivo. Contiamo per questo ultimo aspetto nel rispetto degli impegni assunti dal Ministro Scajola nei confronti dei territori dell’ascolano e del teramano che soffrono di una diffusa crisi produttiva ed occupazionale per definire rapidamente un accordo di programma che metta a disposizione concretamente le risorse per attivare le misure di sostegno necessarie.”


“Regione, Provincia e Comune – conclude Badiali - confermano di volersi impegnare per quanto di loro competenza e attendono ora l’esito delle consultazioni che i sindacati avvieranno nelle prossime ore con i lavoratori, per verificare nel concreto le implicazioni del nuovo piano industriale sui diversi reparti dello stabilimento. Resta comunque il fatto, molto importante, che la chiusura totale dello stabilimento appare per il momento scongiurata, il mantenimento di una seppur limitata capacità produttiva è comunque un segnale per far scendere la tensione e riprendere il dialogo tra proprietà e lavoratori allargando la capacità produttiva. Mi auguro che nei prossimi giorni, dopo gli approfondimenti che abbiamo chiesto all’azienda vengano riconsiderati il numero di esuberi nell’ottica di una composizione fattiva della vertenza.”



Fabio Badiali

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-10-2009 alle 15:46 sul giornale del 15 ottobre 2009 - 733 letture