Maceratese: albergatori vittime di una truffa on-line

2' di lettura 09/10/2009 - Dopo mesi di indagini, partite da alcune segnalazioni giunte all\'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, la Questura di Macerata ha scoperto una truffa sul web ai danni di albergatori maceratesi.

Alberghi, country house, residence e B&B della provincia di Macerata presi di mira da presunti truffatori online.

Secondo gli investigatori, allertati dalle segnalazioni giunte all\'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, finte società estere (soprattutto della Gran Bretagna) inviavano mail agli albergatori maceratesi con richieste di preventivi per il soggiorno di gruppi turistici o destinati a gruppi di convegnisti.

Una volta ricevuto il preventivo, la società in questione accettava la proprosta e spediva all\'albergatore un assegno, in valuta straniera, comprendente sia il soggiorno completo del gruppo sia la quota di soggiorno di un altro membro. Colui che, una volta giunti sul territorio maceratese, si sarebbe occupato degli spostamenti e degli aspetti logistici del gruppo.

Fin qui tutto regolare ma proprio in questa ipotetica guida scattava la truffa. La fantomatica società, infatti, chiedeva all\'albergatore di rinviare un bonifico con la cifra dello stipendio della guida ad un conto estero. Quando il proprietario di alberghi e residence andava in banca per incassare l\'assegno però si vedeva tornare indietro lo stesso poichè non incassabile.

Oltre la mancata riscossione dell\'assegno per gli albergatori maceratesi restava quindi anche l\'amara conseguenza di aver perso ulteriori soldi propri, quelli versati nel bonifico per la \'finta\' guida.

Soldi persi dunque e l\'amarezza di essere vittime di una truffa, alla quale non potevano più porre rimedio poichè anche le società estere risultavano, ovviamente, inesistenti.

Nessuna possibilità di riscatto per gli albergatori che, negli ultimi giorni, è stato possibile grazie alla denuncia di uno dell\'alto maceratese. Il titolare della struttura, che avrebbe dovuto ospitare il gruppo di turisti, infatti, prima di fare il bonifico alla ditta di tecnologia asiatica, che l\'aveva contattato per il soggiorno dei propri dipendenti, si è recato in banca per la riscossione dell\'assegno.

Scoperto che l\'assegno era stato precedentemente rubato, ha sporto denuncia alla Questura di Macerata e, naturalmente, è venuto meno all\'accordo con la ditta, salvandosi così dal perdere i soldi del bonifico. Proprio da questa denuncia gli investigatori hanno così scoperto la truffa.





Questo è un articolo pubblicato il 09-10-2009 alle 18:02 sul giornale del 10 ottobre 2009 - 1008 letture

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