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Porto San Giorgio: \'Truffa del Carosello\' da un milione di euro

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guardia di finanza

La classica \"Truffa del Carosello\", un raggiro da un miolione di euro. Un’impresa di Porto San Giorgio, operante nel settore del commercio di autoveicoli, è stata individuata e il titolare deferito da parte della Guardia di Finanza.

Le Fiamme Gialle della Brigata di Porto San Giorgio hanno nei giorni scorsi individuato un’impresa del fermano, operante nel settore del commercio di autoveicoli, che, secondo i controlli delle fiamme gialle, intratteneva dei rapporti commerciali esclusivamente con alcuni sospetti fornitori. La Guardia di Finanza, approfondendo i controlli ha scoperto che l\'azienda e i cosiddetti fornitori, non solo erano sprovvisti delle strutture necessarie per operare in un simile ramo del mercato dei trasporti, ma addirittura erano sprovvisti di qualsiasi tipo di documentazione amministrativo-contabile.

Gli approfondimenti fiscali inoltre hanno rilevato il mancato rispetto, da parte del gruppo di fornitori, degli obblighi fiscali di presentazione delle dichiarazioni annuali e di versamento delle imposte a debito. Ecco dunque che è venuta a galla lo schema delle “società cartiere” e la “frode carosello”.

Lo schema è semplice: l’impresa Porto San Giorgio, insieme ai fornitori, effettuava numerose operazioni commerciali solo sulla carta sfruttando il ruolo delle altre due aziende che, interponendosi fittiziamente negli scambi commerciali, permettevano all\'imprenditore di emettere false fatture. Il risultato? Un alto credito Iva e merce da poter rivendere sul mercato a prezzi significativamente inferiori. Le indagini delle Fiamme Gialle sono comunque in corso hanno portato a galla una truffa da quasi un miolione di euro. L\'imprenditore infatti effettuava fatture per operazioni inesistenti nell’ordine di circa 4,5 milioni di euro con una conseguente violazioni all’I.V.A. per circa 900.000 euro.


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Questo è un articolo pubblicato il 08-10-2009 alle 12:45 sul giornale del 09 ottobre 2009 - 1335 letture