Urbino: presentate le linee guida del Programma di Sviluppo Rurale

psr marche 2' di lettura 06/10/2009 - In occasione dell’incontro “Filiera corta e agricoltura di qualità nelle Marche”, svoltosi sabato scorso nell’ambito del Biosalus Festival 2009, sono state illustrate le possibilità di crescita, sinergia e valorizzazione suggerite dalle linee guida del Programma di Sviluppo Rurale 2007 – 2013 della Regione Marche.

A evidenziare qualità e valori delle produzioni marchigiane sono stati Sergio Urbinati e Ferruccio Luciani, funzionari della Regione, mentre Monica Giuliato di Agorà, società responsabile del Piano di Comunicazione del PSR 2007 – 2013 della Regione Marche, ha presentato opportunità e contenuti del programma. Il PSR è il documento programmatico che ogni singola Regione italiana deve produrre per utilizzare al meglio le risorse finanziarie destinate dalla Comunità Europea all’ammodernamento delle zone rurali. Lo scopo è quello di rendere tali zone maggiormente vive e competitive migliorando, allo stesso tempo, la sostenibilità ambientale da qui al 2013. In tale contesto si inseriscono tutte quelle pratiche virtuose e valoriali che i territori riescono a istaurare per indirizzo istituzionale, volontà imprenditoriale e vocazione.



I soggetti beneficiari coinvolti sono imprese private del settore agricolo forestale, dell’alimentare, dell’artigianato tipico e del turismo così come Province, Comuni, Comunità Montane ed Enti parco. “E’ naturale che buoni investimenti già operati in passato nel nostro territorio come quello nel settore biologico - ha dichiarato Urbinati, responsabile agro ambientale della Regione nel corso del convegno – sono un valore importante. In particolare Urbino e il suo territorio, ha iniziato l’esperienza del biologico già dai primi anni ’80 concorrendo in modo determinante alla crescita della superficie agricola, (ormai il 13% del totale per circa 4000 aziende), destinata a tali colture nelle Marche. La regione crede molto in questa strada e favorisce le opportunità di partecipazione ai bandi previsti dal Piano di Sviluppo Rurale”.



“E per sostenere le produzioni di qualità e il controllo della filiera – ha dichiarato Luciani responsabile del marchio di qualità istituito dalla Regione Marche - abbiamo concepito il marchio QM, Qualità Marche, come ulteriore momento di distinzione e garanzia per le nostre produzioni locali”. Una maggior consapevolezza e l’attivazione di pratiche virtuose da parte dell’intero territorio - sottolinea nell’approfondimento dedicato al PSR la responsabile del piano di comunicazione Monica Giuliato - sono momenti importanti per aderire alla visione sostenuta dall’Unione Europea: quella della “società della conoscenza”. “Il PSR riguarda l’intera comunità” - continua la Giuliato. “Valorizzare i soggetti dell’offerta regionale attraverso contenuti e competitività di rete diviene garanzia del territorio in tutti i settori: qualità, turismo, realtà imprenditoriale”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-10-2009 alle 17:53 sul giornale del 07 ottobre 2009 - 858 letture

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