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Appello delle associazioni Ambientaliste ai consiglieri regionali

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ambiente

Appello ai Consiglieri Regionali sulla PdL riguardante “ Interventi della Regione per il riavvio delle attività edilizie al fine di fronteggiare la crisi economica, difendere l’occupazione, migliorare la sicurezza degli edifici e promuovere tecniche di edilizia sostenibile.”

Le scriventi Associazioni ambientaliste, operanti per la tutela attiva della natura e del paesaggio, unitamente a varie associazioni culturali e istituzioni sindacali delle Marche sensibili a tali problematiche,

CONFERMANO
il loro alto interesse affinchè la PdL in oggetto possa divenire occasione, seppure limitata, di avvio di un’auspicabile processo di riqualificazione del patrimonio edilizio esistente e di riabilitazione delle nostre città, sempre e comunque nel pieno rispetto delle normative statali e regionali vigenti nei settori della sicurezza sismica, dell’efficienza energetica e della tutela dell’ambiente e del paesaggio

ESPRIMONO
l’auspicio che appartenga a tutti la consapevolezza che la nuova normativa non dovrà avere effetti negativi su quegli ambiti urbani ed extraurbani che conservano una forte identità storico-culturale, grande qualità paesaggistica ed alta valenza socio-economica; al contrario auspicano che gli interventi consentiti dalla legge vadano coniugati ad una riqualificazione dei sopra indicati contesti urbani ed extraurbani dismessi o più compromessi, oggi tali a causa soprattutto della carenza di adeguati standard urbanistici, sia in termini quantitativi che qualitativi. Entro tale quadro di principi i sottoscritti soggetti sollecitano i Consiglieri Regionali a prestare grande attenzione ai contenuti innovativi della proposta di legge avanzata in sede di Commissione IV dal COORDINAMENTO REGIONALE PER LA TUTELA DEL PAESAGGIO DELLE MARCHE e pertanto

CHIEDONO CHE IL CONSIGLIO REGIONALE RECEPISCA
almeno i seguenti elementi sostanziali: * Estendere la possibilità di intervento ad interi comparti urbani e complessi extraurbani dismessi attraverso lo strumento del Piano di Recupero, avviando così una nuova fase di profonda riqualificazione edilizia ed urbanistica dopo quella succeduta alla legge 457/78 e dando concreta attuazione ai principi ed obiettivi della LR 16/2005 di fatto disattesa *
Consentire gli interventi sul patrimonio rurale solo a condizione della effettuazione di un completo ed approfondito censimento dell’edilizia ex rurale che dovrà escludere qualsiasi ampliamento nel caso di immobili di valore storico-architettonico *
Escludere deroghe alla normativa statale e regionale in merito alle distanze tra gli edifici e dalle strade, di sicurezza stradale ed antisismica *
Consentire che l’ampliamento dell’edilizia residenziale e non residenziale sia soggetto alla condizione che la verifica sismica prenda in considerazione l’intero fabbricato *
Stimolare i Comuni affinchè favoriscano anche mediante opportune deroghe, gli interventi di cui alla presente legge se finalizzati oltre che all’incremento volumetrico anche all’abbattimento delle barriere architettoniche per le persone disabili riconosciute dalla legge 104/92 art. 3. *
Destinare le maggiori entrate determinate dagli oneri e dal plusvalore degli edifici soggetti a cambio di destinazione d’uso all’adeguamento sismico ed alla riqualificazione degli edifici scolastici esistenti ed alla riqualificazione urbana. *
Non vengano considerate nel calcolo delle percentuali e dei limiti di superficie previsti per gli edifici condonati le parti interessate dal condono *
Rilanciare gli interventi sull’edilizia pubblica (scuole ma non solo) attraverso un piano straordinario di adeguamento alle normative antisismiche , oltre che sull’edilizia sociale a favore soprattutto degli studenti e degli anziani.

per Il COORDINAMENTO REGIONALE PER LA TUTELA DEL PAESAGGIO DELLE MARCHE F.to FRANCO FRAPICCINI (Al Coordinamento aderiscono: Federconsumatori Marche, Archeoclub Marche, Slow Food Corridonia, Associazione Metauro Nostro, Confagricoltura Marche, Comitato NO Mezzina, Polis Nova, Italia Nostra Marche, CGIL Marche, CIA Marche, Progetto Tetrapa, Lupus in fabula, Laboratorio Recanati, ARCI Marche, Arcipelago Verde, CAI Marche, Lipu Marche, Movimento Difesa del Cittadino Marche, ACLI Marche, Legambiente Marche, Comitato Tutela VALLE Piediripa.-San Claudio- COLDIRETTI Marche, Officina sociale Rebelde, Associazione Settimia Spizzichino, Cittadinanzattiva Marche, WWF Marche, Associazione Agriturso, I poeti dell’Eremo,Associazione Aprile Macerata, Ekoclub Marche. Associazione Nazionale PRO Natura Marche, Mare libero, Metricubi Zero)


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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-10-2009 alle 11:01 sul giornale del 07 ottobre 2009 - 793 letture