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Decreto precari, domande di supplenza entro venerdì

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Precari

I precari della scuola hanno tempo fino a venerdì 9 ottobre per presentare domanda di supplenze all\'Istituto scolastico dove hanno prestato servizio l\'anno scorso. La misura, contenuta nel decreto “salva precari”, emanato lo scorso 29 settembre vuole così garantire la precedenza assoluta nel conferimento delle supplenze temporanee al personale docente e Ata a cui non è stato rinnovato l’incarico a tempo determinato per l\'anno in corso.

Il decreto vale anche per i lavoratori che hanno ottenuto la nomina, ma per un numero di ore inferiore a quello di cattedra, senza disponibilità di posti interi. Questi lavoratori avranno così diritto di fruire di precedenza assoluta nel conferimento di supplenze per assenze, nelle scuole comprese nei distretti indicati nella domanda, senza perdere punti in graduatoria nella classe di concorso. Il personale precario docente e Ata deve aver fruito nel 2008/2009 di nomina a tempo determinato e deve essere quindi inserito a pieno titolo nelle graduatorie provinciali permanenti ad esaurimento.


“Un obiettivo non facile che si è finalmente realizzato -ha detto Paola Martano, segretaria regionale del sindacato autonomo Snals- premesso che noi puntiamo alla stabilizzazione di tutto il personale precario compreso nelle graduatorie”. Lo Snals si dice quindi soddisfatto del decreto attuativo sui precari, ma non tutti la pensano allo stesso modo. La Flc-Cgil non ha condiviso né firmato alcuna intesa relativa ai contratti di disponibilità considerati una “presa in giro” per i precari. E anche il Cip (comitato insegnanti precari) ha detto che i disoccupati che potranno così beneficiare dell\'indennità in base a un accordo tra ministero del Welfare e Inps, saranno solo un 20%. Secondo le stime dei sindacati, solo nella scuola primaria ad Ancona ci sono stati 108 posti interi in meno rispetto lo scorso anno, più altri 80 del personale ATA e 80 dei docenti della secondaria di primo grado. Per un totale di quasi 270 precari rimasti a casa.



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Questo è un articolo pubblicato il 05-10-2009 alle 23:49 sul giornale del 06 ottobre 2009 - 958 letture