Macerata: Salvi, il vanto di avere due Università in provincia, non è più tale

daniele salvi 2' di lettura 26/07/2009 - L’Università di Macerata ultima e quella di Camerino poco distante nella classifica degli atenei nazionali che si divideranno la torta di 525 mln, pari al 7% del Ffo (Fondo di finanziamento ordinario), sulla base della qualità della ricerca e della didattica.

E’ vero che di classifiche ce ne sono tante, ma quando si tratta di quelle ministeriali e di risorse che si perdono la riflessione non può essere edulcorata dalla discutibilità dei criteri adottati. E’ vero che lo stesso Ministero non è stato esente da svarioni recenti, come quello riferito al Bilancio dell’Università di Camerino, e tuttavia nel rapido susseguirsi di atti ed iniziative legislative il dato non può essere sottovalutato. E’ ora di riconoscere che il vanto della nostra provincia, quello di avere due Università non può più essere tale.



Occorre cambiare e prendere coscienza che la situazione attuale non è più sostenibile e soprattutto non ha futuro. I provvedimenti intrapresi, ispirati soprattutto ad una logica di tagli e di razionalizzazioni, ma soprattutto quelli che verranno, metteranno seriamente a rischio la tenuta del sistema universitario marchigiano e in particolare di quello maceratese. La nascita dell’Agenzia nazionale per la valutazione del sistema universitario e della ricerca, la razionalizzazione dei corsi di laurea e l’assunzione di criteri più stringenti sulla didattica e la ricerca, la riforma della governance universitaria, avvengono in un quadro in cui il nostro Paese investe solo lo 0,90% del PIL nel sistema universitario (ultimo tra i paesi europei battuto solo dalla Grecia), spende mediamente 7.127 euro l’anno a studente, cioè molto meno della media europea, ed ha un rapporto docente/studente di uno a 21,6 , certamente squilibrato e ben oltre la media europea che è di uno a 15,6.



Nel 2010 e nel 2011 mancheranno all’appello solo per il pagamento degli stipendi rispettivamente 300 e 500 mln. In questo quadro non si può restare fermi, né è possibile soltanto condividere verbalmente quanto alcuni, tra cui il Rettore di Camerino Fulvio Esposito, vanno dicendo da tempo e cioè che il sistema universitario marchigiano deve interrogarsi seriamente sul suo futuro e mettere in campo azioni conseguenti.



Azioni che passano attraverso il rispetto dei territori e delle vocazioni dei nostri atenei, ma che al contempo sviluppino una sinergia che valorizzi le complementarietà, consentendo di offrire sul territorio regionale una gamma formativa pressoché completa. Un unico sistema universitario “federato” delle Marche, potremmo definirlo, o in alternativa, come primo passo, l’improcrastinabile integrazione dei nostri due atenei di Camerino e Macerata.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-07-2009 alle 19:32 sul giornale del 27 luglio 2009 - 778 letture

In questo articolo si parla di politica, partito democratico, daniele salvi





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