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ARPAM e Legambiente: ‘Il 18% delle acque interne marchigiane è fuorilegge’

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Nell\'indagine realizzata nell\'ambito di \"Fiumi Informa Marche 2009\" emerge che la salute delle acque dei fiumi marchigiani non è buona.

Il rapporto annuale sullo stato delle acque superficiali interne nelle Marche, realizzato con la collaborazione di Legambiente e ARPAM, attesta che da gennaio scorso il 18% delle acque dei fiumi marchigiani è fuorilegge. Quest\'indagine rientra nell\'ambito di Fiumi Informa Marche 2009, la campagna per la qualità delle acque promossa da Legambiente. La rete dei monitoraggi effettuati dall\'Arpam comprende 60 stazioni di campionamento posizionate sui principali fiumi e 3 posizionate sui laghi principali: Gerosa, Castreccioni e Fiastrone.

Gisberto Paoloni, direttore generale dell\'ARPAM, afferma: \"I dati informano che i nostri fiumi sono in miglioramento anche se non in linea con le normative europee\".

A tal proposito interviente Leonello Negozi, segretario regionale Legambiente, il quale puntalizza: \"Con il dossier \'Fiumi Informa Marche 2009\' abbiamo cercato di fare un quadro sulle acque interne delle Marche. La qualità dei fiumi marchigiani è visibile da una classifica che vede giudizi che vanno dal Buono (Burano, Candigliano, Fiastra, Fiastrone, Fluvione, Nera, Sentino, Tennacola) al Pessimo (Tavollo)\" - inoltre aggiunge - \"la normativa europea chiede di migliorare le acque dei nostri fiumi che per il momento risultano per il 18% non idonei. Se non ci si adeguerà a quaste normative per il 2016 il 70% delle acque marchigiane saranno fuorinorma poiché per quella data tutti dovrebbero avere un giudizio Buono. Una strada percorribile è rivedere il sistema dei depuratori e cercare di migliorarli\".

Interviene infine sulla qustione Ferdinando De Rosa, direttore tecnico scientifico ARPAM, che, illustrando la situazione della depurazione degli scarichi idrici dei comuni marchigiani, specifica: \"In totale il numero degli impianti di trattamento delle acque reflue nelle Marche sono 270, suddivisi in base alla loro capacità depurativa. Tra questi il numero di impianti di fitodepurazione sono al momento 8, uno in progettazione\" - inoltre attesta - \"i dati, reperiti dai Dipartimenti Provinciali dell\'ARPAM presso gli enti locali e i gestori, sono in evoluzione continua. E\' importante sottolineare che le fluttuazioni turistiche nel periodo estivo influenzano la gestione delle acque in particolar modo lungo la costa\".

Gli interventi tecnici che l\'ARPAM popone per il 2016 sono: l\'attivazione del terzo stadio per gli impianti delle zone costiere (impianti più grandi), una corretta gestione di tutti gli impianti, l\'utilizzo di fertirrigazione.

Per informazioni in tempo reale visitare il sito www.arpa.marche.it






Questo è un articolo pubblicato il 23-07-2009 alle 14:00 sul giornale del 23 luglio 2009 - 1392 letture